SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il caso Kinder Park è ufficialmente chiuso. La conferma alle anticipazioni già pubblicate da Rivieraoggi.it è arrivata nella mattinata di sabato al termine della Giunta tenutasi in Municipio.

Abbiamo risolto la vicenda dal punto di vista amministrativo, l’aspetto penale non riguarda noi”, ha spiegato il sindaco Gaspari. E’ stata quindi sanata la situazione della ludoteca, prevista nel project, con alcune modifiche a quelle costruzioni non urbanisticamente compatibili, in quanto configurerebbero come una volumetria chiusa.

“Esistono situazioni – ha proseguito il primo cittadino – che danno vantaggio al privato, ma che potrebbero risultare utili anche per il Comune. Sia oggi, che quando la struttura tornerà in suo possesso. Ecco allora che in quei casi siamo intervenuti in un certo modo”. Ovvero chiedendo dazio ai gestori della struttura mediante dei nuovi accordi che prevedono, come anticipato, l’esborso annuale di 15 mila euro ed un bonus di 7 giornate (non 6) da sommare a quelle già previste per l’utilizzo, sempre annuale, della sala rossa da 999 posti del Palariviera. L’amministrazione comunale paga attualmente un prezzo speciale di 400 euro ad ogni uso (per la semplice pulizia), mentre le date aggiuntive risulterebbero assolutamente gratuite.

Sempre più probabile infine il recupero degli anni persi a causa del blocco subìto dall’impianto: “La convenzione – ha concluso Gaspari – deve essere rispettata, a buon ragione. Se si subisce un sequestro preventivo è giusto che gli anni in cui sei stato inattivo non vengano conteggiati”.

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