RIPATRANSONE – Era l’anno 2005 quando Franco Mascitti, di comune accordo con la società, decise di lasciare la panchina dell’Avis Ripatransone. Sono trascorsi sei anni e il connubbio si ripete: “Sono felice di essere di nuovo qui. Gli ottimi rapporti che sono riusciuto a mantenere con la vecchia dirigenza sono stati fondamentali per il mio ritorno” ha commentato il trainer.

Da dimenticare l’esperienza dello scorso anno a Copodarco di Fermo con la Futura: “Un incidente di percorso. Ho sbagliato ad accettare: era fine luglio, la Cuprense non mi aveva rinnovato il mandato così accettai l’offerta della Futura ma i vari problemi all’interno della società, i vari disaccordi su cui non voglio polemizzare hanno chiuso la mia esperienza a quattro giornate dal termine” ha proseguito.

Ed ora che c’è l’ostacolo reclamo a complicare la situazione. Soltanto dopo il 14 settembre l’Avis Ripatransone saprà quale campionato disputare, intanto resta ferma ai box a spiare le altre compagini: “E’ scandaloso che il Comitato Regionale cambi nel giro di poco tempo due volte il meccanismo dei ripescaggi. Il primo ricorso effettuato è stato respinto e c’eravamo messi “l’anima in pace” come si suol dire. Poi, visto che l’Ostra Vetere era andata a fondo, ci siamo unti anche noi”.

“Dispiace quanto sta succedendo poiché tramite l’Avvocato Nascimbeni era stato chiesto di non diramare calendari nè tanto meno fare gironi per non creare scompiglio alle società prima della definitiva sentenza. Così non è stato, ed ora regna il caos”.

Tuttavia l’Avis Ripatransone non nasconde i suoi obiettivi che restano ambiziosi nel caso in cui dovesse disputare la Prima Categoria grazie agli arrivi degli uomini del calibro di Nepa e Deogratias dal Porto d’Ascoli, Capriotti S dalla Monteluponese, Alfonsi dal Petritoli e Capriotti A dall’ex Atletico Piceno.

Nel caso in cui ci si accinge verso la Promozione «avremmo delle difficltà iniziali in quanto ci mancano i fuori quota, ma una volta sistemata la rosa ce la giocheremo» ha concluso mister Mascitti.

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