CUPRA MARITTIMA – Se esistono le ali delle farfalle, quelle, le hanno viste in molti, ma la polvere che le fa volare in pochi riescono. Potremmo definire così la serata di martedì 6 presso la chiesa di Santa Maria in Castello, a Marano. Un concerto doppio, ovvero l’esibizione per flauto e arpa del maestro Dante Milozzi ed Enea Cavallo interpreti eccellenti dell’armonia classica del Cupra Musica Festival.

L’esecuzione di brani di Debussy, di Damase e Rota hanno regalato nella suggestiva chiesetta, dal carattere solitario e vago, uno sfondo armonico di accordi tonali completi. Un’atmosfera di grande quiete riscaldata da un dinamismo che non viene meno all’armonia, tranquilla e festosa come l’animazione della festa in un momento di stasi che solo il flauto sa comunicare, sul persistente movimento ritmico e armonioso dell’arpa.

Risonanze che sembrano spegnersi e riaccendersi in un’atmosfera dolce e rarefatta, le voci del flauto e dell’arpa che agiscono unendosi e giocando in modo sempre più complice mentre  il ritmo si fa man mano lentamente gioioso. I due strumenti fanno sentire a turno la loro voce dando il loro contributo alla costruzione della tessitura ritmica e armonica: l’esaltazione dei diversi timbri, lo sfondo armonico continuamente variato, l’alternarsi di sonorità delicate e potenti. Tutto contribuisce a creare una sensazione magica.

Su alcuni arpeggi, prima sommessi e poi a voce più alta, impronte del  profondo lirismo in brani dall’atmosfera rarefatta e fiabesca con sensazioni di evocazione mitologica dell’incanto del mare. Un intimo incontro tenuto tra melodie lievi e armoniose. La festa giunta alla sua conclusione, anche se qualcuno, non ancora soddisfatto, cerca di prolungarla con gli applausi. Viene concesso l’ultimo brano della serata: “il Siciliano” di Johann Sebastian Bach.

Ricordiamo che Enea Cavallo, 21 anni di Montelparo, è definito dalla critica nazionale uno dei migliori arpisti. A soli undici anni ha vinto a Firenze il primo premio assoluto al concorso nazionale “Giovani Arpisti”, nel 2009 si è diplomato con il massimo dei voti al conservatorio di Cesena, nel 2010 ha avuto l’idoneità presso la Scala di Milano. Attualmente collabora in maniera attiva sia con l’Orchestra da Camera delle Marche, sia con l’orchestra “Pergolesi – Spontini”. Tra alcuni giorni entrerà a far parte del Verdi di  Milano.

Dante Milozzi si è diplomato al conservatorio di Roma nel 1978 con il massimo dei voti, dal 1986 è il primo flauto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Ha collaborato con la Scala, solo per citarne una, tra i tanti traguardi raggiunti ricordiamo che ha vinto il premio internazionale “Città di Stresa” ed il concorsi “Cilea” di Palmi. Attualmente, oltre ad essere il direttore artistico del Cupra Musica Festival, lo è anche del concorso internazionale per oboe “Giuseppe Tomassini” di Petritoli e del premio “Giordaniello” di Fermo per la composizione di musica sacra.

Dopo i successi riscossi dai primi due concerti in programma, arriva una delle novità di questa nona edizione del Cupra Musica Festival: l’Opera. Sarà rappresentata mercoledì 7 settembre nella prestigiosa stanza dei marmi di Villa Vinci – Boccabianca a partire dalle ore 21 la commedia lirica in tre atti “La Rondine” di Giacomo Puccini diretta dal Maestro Giacomo Rocchetti e interpretata da: Antonella Pelilli, Patrizia Perozzi, Paolo Lardizzone, Carlo Giacchetta, Gianni Paci, Roberta Ferri, Emanuela Torresi, Loredana Giacobbi e Ilaria Rocchetti. L’ingresso alla serata è gratuito. Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito www.cupramusicafestival.it

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