SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Grandi manovre nel Popolo della Libertà in vista dell’elezione del nuovo segretario provinciale e comunale. I nuovi nomi (o le conferme) verranno ufficializzati entro fine anno, come annunciato recentemente dal segretario nazionale Angelino Alfano, che ha fissato per il termine di ottobre il limite per la campagna tesseramenti al partito e per metà novembre i congressi locali.

A San Benedetto c’è chi preme per l’elezione di Giuseppe Formentini. Trentunenne, laureato in Economia Aziendale alla Bocconi di Milano, rappresenta il volto giovane del movimento azzurro in Riviera e quella sorta di cambiamento alla base che i sostenitori berlusconiani cominciano ad invocare un po’ in tutto il Paese. Formentini dal canto suo smentisce ogni voce: “Tutto è nato da un aperitivo da me organizzato a fine agosto a cui hanno partecipato i principali referenti locali del partito. Da lì qualcuno ha preso spunto per ricamarci sopra. Non escludo nulla, ma quelle che sono state messe in giro sono mere voci. Senza dimenticare che bisogna vedere se il sottoscritto è disponibile. Nessuno mi ha interpellato”.

Niente vieterebbe infatti una riconferma dell’attuale segretario comunale, Andrea Assenti: “E’ giovane – prosegue Formentini – potrebbe guidare ancora il partito”. Una riorganizzazione dovrà comunque essere lanciata: “Ad oggi non abbiamo nemmeno una sede. Sento la volontà crescente di seguire un percorso diverso, basato su una maggiore democrazia ed identità sul territorio. Ricordiamoci che quest’anno a Ripatransone ed Acquaviva si voterà. Il Pdl deve muoversi come un sistema unico sul territorio”.

Decideranno dunque i congressi, sempre a patto che si svolgano davvero. Quello comunale potrebbe clamorosamente non tenersi, fermandosi a quello provinciale che, di conseguenza, vigilerebbe sulla situazione politica sambenedettese.

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