Brand Piceno. La proposta del sottoscritto, quella di delegare la programmazione turistica ad un’entità ben definita e farla sotto il segno del Piceno… (e basta) ha avuto solo consensi, nemmeno l’ombra di una seppur piccola contestazione o proposta diversa. Consensi che sono stati talmente numerosi e qualificati che hanno spinto un esperto di turismo come l’ingegner Piernicola Cocchiaro ad abbozzare un secondo logo (dopo il nostro) per supportare e mettere in pratica l’operazione “Abbasso il campanilismo”. Ecco la sua e mail: “Caro Nazzareno, vista la tua travolgente passione per il brand Piceno e visto che hai travolto anche me, infatti ho anche replicato ai tuoi complimenti, ti faccio un regalino. Ti invio il logo del brand Piceno che ho pensato possa racchiudere graficamente tutte le ricchezze della nostra terra e che ho fatto divertendomi, nel pomeriggio. Almeno il logo ce l’abbiamo! Possiamo partire! Ciao e un saluto a tutti.” Alleghiamo il logo di Cocchiaro come foto al presente disappunto senza chiaramente alcuna pretesa, altri sapranno fare sicuramente meglio

Samb. Ma non per parlare del pareggio di Trivento che poteva e doveva diventare una vittoria. Sarà per la prossima domenica perchè con Pazzi tutto è possibile, i problemi caso mai potrebbero nascere se dovesse fermarsi. Speriamo di no. Il motivo di questa mia nota è stavolta di encomio per gli addetti al sito della Samb, la loro cronaca video in diretta è di una sciccheria che meriterebbe forse una maggiore valutazione. Quasi quasi è meglio seguirrla lì che per radio. Bravi. Complimenti. Quello che è giusto è giusto.

Trabucchi. Se ne è parlato molto e a sproposito qualche settimana fa. Tant’è che l’onorevole Amedeo Ciccanti fu costretto ad una clamorosa marcia indietro. Nessuno aveva prevaricato nulla, nessuno aveva avuto favori come lasciato trapelare da ben tre pagine locali di un quotidiano regionale. Tanto rumore per nulla. Ieri su altre pagine locali una “notizia clamorosa”: anche i trabucchi dovranno sottostare alla Bolkestein (se resterà tale) e quindi tornare di proprietà statale dopo 4 anni. Come gli chalet, insomma. Questo breve disappunto me lo hanno tirato fuori con le tenaglie perché la notizia sarebbe semmai stata l’eccezione e cioè che i trabucchi venissero concessi a vita, al contrario degli stabilimenti balneari. Tanto fumo per nulla e mi piacerebbe capire perché. Se qualcuno è in grado di spiegarmelo…

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