SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Margherita Sorge è stata squisita, in tutto e per tutto. Si è spesa moltissimo, più di quello che poteva”. Gli elogi all’assessore al Turismo arrivano direttamente da Luca Zenobi,  ideatore dell’If Tv, il festival delle idee del piccolo schermo che si è tenuto a San Benedetto dal 22 al 27 agosto scorsi. Dichiarazioni al miele rilasciate in un’intervista esclusiva a Rivieraoggi.it, nel corso della quale c’è stato modo per mettere finalmente il punto su un’incomprensione nata nelle passate settimane.

Ci spieghi una volta per tutte la storia dell’accordo di dodici anni stipulato col Palariviera. E’ vera?

“C’è stato un grosso malinteso. Noi vogliamo che a San Benedetto resti la sede dell’organizzazione a cui va aggiunta l’idea di un’accademia televisiva che vorremmo proporre qui, con corsi gratuiti semestrali di regia e sceneggiatura. A tal proposito abbiamo firmato un contratto d’affitto commerciale di sei anni con opzione automatica per altri sei. Il Festival però è una cosa differente, si potrà fare ovunque”.

E la vostra intenzione è quella di rimanere in Riviera?

“Vedremo. Ovviamente, essendoci stati, resterà una delle mete preferenziali. Dovremo parlare per risolvere alcune problematiche, non economiche ma legate ad un fattore di organizzazione, come ad esempio può essere quello dell’ospitalità. E’ accaduto che degli addetti ai lavori fossero costretti a dormire a Tortoreto. Sono necessità apparentemente banali, ma al contempo fondamentali”.

La nostra sensazione è che abbiate volutamente escluso il Comune dalla partecipazione. E’ vero che avete rifiutato pure il patrocinio?

“Non abbiamo chiesto finanziamenti e non li vogliamo. Non credo che un ente pubblico debba dare soldi a priori ad un’iniziativa privata. E’ stato giusto non farli esporre, se poi in futuro vedranno nell’If Tv qualcosa di interessante saranno liberi di contribuire. Non abbiamo chiesto nemmeno il patrocinio, sono stati loro ad offrircelo. Lo abbiamo apprezzato. La Sorge, ribadisco, è stata sempre presente. Gente così favorisce la sinergia; gli intenti tra noi e il Comune sembrano condivisi. E’ un bene per il futuro, tuttavia per ora non confermiamo nulla”.

Un supporto da parte dell’amministrazione avrebbe però facilitato la promozione sul territorio, non crede?

“Abbiamo voluto volare basso, la cautela è stata voluta. Non abbiamo voluto fare il passo più lungo della gamba. Partire sparati non sarebbe servito a niente; gli errori più grandi sono quelli che si compiono per presunzione. Il nostro è un percorso a lungo termine. Non ci interessano i botti iniziali, puntiamo a crescere in 4-5 anni. Si è lavorato sulla qualità”.

A febbraio sarà invece la volta dell’edizione invernale.

“Sì, si svolgerà in montagna. Tra le mete in lizza ci sono Bolzano, Trento, ma anche il centro Italia. Sarà un villaggio televisivo, mentre quello estivo rimarrà l’appuntamento più istituzionale”.

Riguardo alla gara infine, qualcuno ha storto il naso per la presenza in giuria di molti esponenti Mediaset, che avrebbero di conseguenza eletto vincitore il pilot della iena Niccolò Torielli.

“In giuria c’erano dei componenti di Mediaset, ma si è fatto di tutto per evitare situazioni imbarazzanti. Tutti i partecipanti ce l’hanno riconosciuto. Non ci sono stati intrallazzi e magagne. Anzi, Mediaset aveva addirittura espresso la preferenza per un numero zero differente”.

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