SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Quiete pubblica notturna: molto si sta facendo, molto si farà. Lo hanno annunciato nella mattinata di mercoledì esponenti di Polizia Municipale, Polizia di Stato e Carabinieri ai rappresentanti dei Comitati di Quartiere sambenedettesi, rispettivamente di San Filippo Neri, di Albula Centro, del Ponterotto, di Ragnola, del Fosso dei Galli e di San Benedetto Centro.

Un faccia a faccia richiesto da tempo e che segue agli avvenimenti degli ultimi giorni, con numerosi locali rivieraschi sanzionati per schiamazzi e sporcizia nelle aree antistanti. Provvedimenti arrivati all’indomani delle forti proteste dei residenti,a cui si sono aggiunte le ordinanze comunali che hanno punito, tra gli altri, il Bar Code e il Bar Mentana.

“Faremo incontri ogni tre mesi – dichiarano i presidenti dei quartieri – ma va detto che da quando ci siamo fatti sentire qualcosa è cambiato”. I controlli proseguiranno pure d’inverno, soprattutto in quelle strutture di tendenza che garantiranno lo stesso numero di clienti. Da parte delle forze dell’ordine l’impegno è garantito: “Siamo intervenuti prontamente, ma con le carenze d’organico che abbiamo è difficile per noi arrivare ovunque”.

Intanto tra gli abitanti esasperati il ritornello è sempre lo stesso: “Bisognerà cercare una volta per tutte un’area per la movida”.

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