MARTINSICURO – Gli scricchiolii all’interno della maggioranza Di Salvatore alimentano le critiche delle opposizioni, alla luce degli sviluppi degli ultimi giorni (le dimissioni da assessore di Francesco Tommolini e le esternazioni di Marcello Monti su una sua possibile candidatura a sindaco). Un esecutivo che molti in città danno come agonizzante, con pronostici di una fine anticipata a pochi mesi dalle elezioni, sulla scia della precedente amministrazione di centrosinistra Maloni.

“La maggioranza sta implodendo su se stessa – afferma  il segretario del Pd Giuseppe Capriotti – e a otto mesi dalle elezioni sono evidenti le insanabili fratture. Abbiamo chiesto tante volte le dimissioni di Tommolini a seguito di questioni ampiamente criticate come la Pubbliluce o la manutenzione del territorio. Il suo passo indietro però arriva proprio ora che alle porte ci sono decisioni importanti da prendere, come nel caso degli accordi di programma”. Una tempistica che il Pd non tende a considerare come una semplice coincidenza. “Non vorremmo che sia stata una manovra studiata per evitare di prendersi pesanti responsabilità – prosegue Capriotti – e salvarsi in vista delle prossime amministrative”. Il Pd risponde anche sulle ipotesi di un avvicinamento di Monti ai Democratici, smentendo categoricamente sia una qualsivoglia forma di contatto tra l’esponente dell’Udc e i vertici del partito, che una ipotetica candidatura di Monti a sindaco in una coalizione di centrosinistra. “Per la scelta del candidato molto probabilmente ricorreremo alle primarie – spiega il segretario – e qualunque siano i progetti di Monti, è comunque certo che il candidato sindaco  non potrà essere un esponente dell’attuale amministrazione che abbiamo tanto contestato”.

Sulle attuali mosse di Tommolini e Monti sono scettici anche gli esponenti di Futuro e Libertà, con il capogruppo Gianfranco De Luca che li invita a restare in maggioranza e a proseguire nel lavoro fino a fine mandato. “Non vorremmo che le dimissioni di Tommolini e l’atteggiamento di Monti siano un tentativo di rifarsi una verginità politica che in realtà non hanno, per rimettersi in gioco alle prossime amministrative”. Fli intanto lavora per la costituzione del Terzo Polo a Martinsicuro, con un primo incontro con Udc e Api fissato per la prossima settimana.

Critico sull’attuale situazione politica martinsicurese è anche il gruppo di Città Attiva, che vede nelle dimissioni dell’assessore ai Lavori Pubblici la conferma di “una squadra che da sempre naviga a vista, con evidenti contrasti interni percepibili fin dai tempi della cacciata degli ex An dalla maggioranza”.

“L’attuale maggioranza – spiega Paolo Camaioni – è una compagine che è stata messa insieme solo per vincere le elezioni, senza una progettualità. L’assenza di coesione nel gruppo e la mancanza negli anni di risultati per il territorio ha  generato frustrazione tra i componenti dell’esecutivo. Il malessere di Tommolini – conclude Camaioni – si percepiva anche dalle numerose assenze in giunta”. Sulle dimissioni dell’assessore Città Attiva ha presentato un’interrogazione che verrà discussa nel Consiglio comunale di lunedì mattina 3 settembre, e in cui il gruppo ha chiesto alla maggioranza di spiegare le motivazioni che hanno portato alla rottura con l’esponente del Pdl.

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