SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Non che non fosse stata annunciata: “La mia Samb non avrà uno schema fisso: cambieremo modulo a seconda degli uomini disponibili e delle necessità di gioco”, ha più volte ribadito l’allenatore Ottavio Palladini. Anche se per tutta l’estate, e anche la campagna acquisti, è stata condotta con la stella polare del 3-5-2, con tanto di trio difensivo rigidamente (forse troppo?) costituito da tre giocatori “over”.

Ma la sconfitta di Ancona e soprattutto la gestione degli under, tutt’ora privi di sostituti di ruolo dello stesso anno, ad eccezione per il portiere, unita ai primi infortuni che hanno riguardato proprio i due giovanissimi Storani (che però potrebbe tornare a giocare a Trivento, domenica prossima, all’esordio del campionato) ed ora Bordi (assente per un mese) stanno convincendo l’allenatore rossoblu a non ancorarsi troppo ad uno schema che, analizzato per bene – come abbiamo già fatto – rischia, in questa fase, di diventare un harakiri.

Sembra già possibile che per la prima trasferta di campionato Palladini scelga il più “quadrato” 4-4-2: senza Bordi, infatti, il “gioco degli under” costringerebbe Alessandrini, che arriva dall’Elpidiense Cascinare, in Eccellenza – ed è un terzino – a presidiare da solo l’intera fascia. Ad ogni modo la coperta resta corta e il centrocampo, assieme a Rulli (o Biondi) vedrebbe di nuovo in gioco Cuccù e Biancucci. Troppo rischioso.

Col 4-4-2 invece i due terzini sarebbero, probabilmente, Zazzetta e Nicolosi (1991), Biondi e Rulli giocherebbero assieme in mezzo, con Storani e “mister X” (non siamo al Milan, ma uno dei giovani in prova alla Samb dovrebbe essere in grado di alternarsi a Bordi, e infatti in serata arriva la conferma: preso il centrocampista del 1992 Davide Gramacci, proveniente dalla Primavera del Padova) sulle fasce, e Pazzi e Napolano (o Gibbs) in attacco. Le variazioni potrebbero essere diverse, ma è altamente possibile che questa sia la Samb che inizierà il campionato.

Una Samb, lo ripetiamo, che ha buone possibilità di figurare ma che sconta, ancora attualmente, una gestione degli under che rischia di complicare parecchio il lavoro di Palladini. Tutto è risolvibile, ma con sempre meno tempo. L’Ancona fa paura ma un conto è che i dorici, o gli altri favoriti, il Teramo, vincano perché migliori e con fatica; altro, invece, è vedere una Samb manchevolmente debole per errori estivi nonostante l’impegno economico del duo Pignotti-Bartolomei. Con pochi accorgimenti i rossoblu sarebbero ben diversi da quelli visti ad Ancona.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 753 volte, 1 oggi)