Dal settimanale  Riviera Oggi Estate  numero 884 del 20 agosto scorso

GROTTAMMARE – Quest’estate un po’ ballerina per via del tempo è al suo culmine. Abbiamo intervistato Enrico Piergallini assessore al Turismo oltre che alla Cultura di Grottammare per fare il punto della situazione.
Assessore, come le sembra questa estate 2011?
“Le mie sono solo impressioni, visto che per la valutazione oggettiva ci sarà da aspettare settembre. I turisti ci sono stati, mi risulta un’alta presenza, soprattutto negli appartamenti”.

Purtroppo le strutture ricettive, come gli chalet, di sera spesso risultano vuoti
“Il maltempo ha influito a luglio, speriamo che in queste ultime settimane di agosto si riesca a recuperare. Per ora non è possibile fare una stima di quanto hanno speso i turisti a Grottammare nelle strutture ricettive”.

Nonostante la crisi il cartellone estivo è stato pieno di iniziative. Come sarà il 2012?
“Gli eventi sono stati tanti e sono andati tutti  bene. Pienone al Cabaret amoremio!, al concerto dei Subsonica. La misura che abbiamo dato a quest’estate è stata apprezzata dal pubblico. Con  una spesa complessiva di 60/70mila euro abbiamo veramente fatto un miracolo. Purtroppo per il 2012 se la Finanziaria sarà confermata saranno necessari ulteriori tagli. Spero che in futuro si crei una collaborazione tra enti pubblici e privati, solo così potremo continuare ad investire nella cultura e nel turismo”.

Lei negli anni ha dato un’identità culturale nuova a Grottammare, ci parli del suo progetto
“Abbiamo cercato come Amministrazione comunale di non inserire mai un’iniziativa in cartellone che non avesse un seguito, ovvero che non potesse essere riproposta l’anno successivo. Non abbiamo mai dato retta al canto delle sirene che proponevano grandi eventi ma di breve vita. Abbiamo un’ottica molto ampia della cultura che deve essere progettuale e sostenibile e soprattutto accontentare un vasto pubblico, soprattutto d’estate, senza tralasciare però alcuni spettacoli di elite”.

Tipo il ciclo di iniziative organizzate al Castello?
“Assolutamente. Il Castello  del Paese Alto è proprio l’esempio giusto per far capire come si sta cercando di trasformare Grottammare in una città sempre più turistica. Abbiamo restituito alla città un pezzo di storia. Così come stiamo cercando di trasformare il lungomare. Il tratto appena completato (quello che va dal Savana club al Baia Blanca) ha attirato molti consensi, così come l’adeguamento di alcuni chalet alle esigenze turistiche”.

Se le dico Sarzana, cosa le viene in mente?
“Il luogo dove Guido Cavalcanti si ammalò di quella febbre che lo condusse alla morte”.

Solo lei poteva ricordare un aneddoto simile. Complimenti. Ma mi riferivo, ovviamente, a qualcos’altro.
“Certo (sorride, ndr), il Festival della Mente”.

Esatto. Grottammare, come la cittadina ligure, non potrebbe pensare di diventare un centro importante turistico-culturale del centro Italia?
“Noi abbiamo già un festival importante che è quello dell’umorismo. Questo promuove il territorio. Maurizio Nichetti ha comprato una casa nel Piceno perché se ne innamorò quando venne al Cabaret. Poi abbiamo anche soggetti come Gino Troli, legati alla cultura nazionale che potrebbero fare grandi cose. Purtroppo la macchina ci sarebbe, manca però la benzina”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 617 volte, 1 oggi)