SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Le sconfitte possono essere salutari se vengono comprese per intervenire a coprire gli errori commessi”: dopo la nostra pausa ferragostana e a soli dieci giorni dall’inizio del campionato, la Samb – nelle parole del presidente Roberto Pignotti – si lecca le ferite dopo la scoppola di Ancona, che ha gelato le aspettative della tifoseria in parte già titubante. E a distanza di alcuni giorni, senza troppi sbalzi di umore, dobbiamo ancora tornare all’analisi del parco under della Samb. Perché è lì che ci si gioca il campionato di Serie D, ed è in questo settore che, è evidente, occorre intervenire perché nell’ultimo mese, nonostante le nostre iniziali osservazioni e soprattutto l’esperienza di un anno fa, emergono delle lacune abbastanza chiare.

Sempre Pignotti afferma che in questi giorni la società si muoverà per trovare un’alternativa a Biancucci, unico nato nel 1991 in rosa. Sarà la prima mossa giusta, anche se un po’ tardiva (la mancanza di un secondo “91” è cosa nota dal giorno del ritiro, e gli under bravi, a differenza degli over che magari adesso busseranno a decine, vanno trovati al più presto).

Ma la Samb che ha perso contro l’Ancona non era la migliore Samb ipotizzabile. Proprio perché non basta acquistare tanti under, ma occorre – oltre che una buona qualità, ovviamente – acquistarli negli stessi ruoli e nati nello stesso anno di età. Così il nato nel 1993 obbligatoriamente titolare è, sulla carta, Storani. Il quale, però, è infortunato, e il suo sostituto è Cuccù. Attenzione: Storani è un esterno offensivo di centrocampo, nelle intenzioni di Palladini anche trequartista. Cuccù invece è un centrocampista centrale. L’assenza di Storani, nello schema fin qui adottato (3-5-2) implica l’ingresso sull’esterno di Zazzetta e al centro di Cuccù. Risultato: fuori Biondi e centrocampo mediano a tre, con ben due under (Biancucci e Cuccù)! Una mossa obbligata dalla situazione ma ovviamente suicida e non riproponibile in campionato, specie negli incontri con le favorite.

Se poi i due esterni di centrocampo vengono risucchiati in difesa, il centrocampo è veramente consegnato agli avversari e non ce ne è per nessuno. La prima considerazione, abbastanza ovvia, è che non serve soltanto un’alternativa a Biancucci (1991) ma anche un‘alternativa a Storani (1993) con le stesse caratteristiche e di buona qualità (stessa cosa per Bordi, 1992, che starà fuori un mese: Alessandrini dovrebbe sostituirlo?).

Altre due considerazioni, stavolta legate al parco over. In attacco, per uno o due posti disponibili da titolari, sono quattro i giocatori over (Pazzi, Gibbs, Napolano, e l’ultimo acquisto, classe 1990, Voinea). In difesa, per i tre difensori (riducibili a due nel caso di 4-4-2) si è provveduto ad aggiungere Ianni al trio Mengo, Alessandrini e Marini. A centrocampo, invece, dove occorrono tre giocatori nel 3-5-2, ci sono soltanto Biondi e Rulli, il primo addirittura relegato in panchina ad Ancona. Se le cose restassero così non sarebbe una situazione sostenibile per una squadra che deve puntare in alto: in mezzo occorrono due over (più un under, e mai il contrario) e almeno un over in panchina.

Tempo per rimediare e per vedere un’altra Samb c’è ancora (poco, però). Ricordiamo tutti che il calcio di agosto è spesso menzognero. Ma, a parte gli schemi di gioco (il 3-5-2 funziona se i due esterni “mangiano” il campo, altrimenti è dura) e il budget che giustamente Bartolomei e Pignotti hanno messo a disposizione (800 e rotti mila euro, scusate se è poco) occorre partire senza vuoti sulla carta. Dare questo vantaggio agli avversari per il secondo anno consecutivo sarebbe molto pesante.

AMICHEVOLE La Samb ieri ha disputato un’amichevole con il San Marco Servigliano, conclusa 2-2. Hanno giocato i ragazzi che hanno riposato contro l’Ancona.

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