COLONNELLA – Difficoltà-impossibilità dello svolgimento delle proprie funzioni di “notaio del Comune”, preposte dalla legge: pesano le parole della Segretaria Generale del Comune di Colonnella Gabriella Mariotti, che ha raccolto in un fascicolo, protocollato in Comune e consegnato al nuovo sindaco Pollastrelli e alla giunta comunale, l’excursus amministrativo e quello che secondo lei sarebbe stato il modus operandi degli uffici comunali dal 2006 al 2011 con l’amministrazione di Marco Iustini.

Cinque anni in cui la dirigente afferma di aver ripetutamente avanzato lamentele e inviato solleciti, istanze, diffide (allegate al documento per conoscenza) sia al sindaco che ai responsabili degli uffici, affinchè potesse essere messa nelle condizioni di svolgere al meglio il proprio lavoro nei vari ambiti di competenza.

DELIBERE: “Segnalo – si legge nel documento – la mia assoluta estraneità all’iter deliberativo, in quanto le proposte di delibere, nonostante i miei reiterati inviti e diffide, non mi venivano sottoposte, almeno in visione, prima delle sedute dell’organo collegiale, ma venivano personalmente consegnate al sindaco, e pertanto non potevo fare altro che prenderne atto, nella stessa seduta in cui venivano adottate, non esercitando pertanto alcuna funzione referente nei confronti degli organi dell’ente, in ordine alla conformità degli atti a legge, statuto, regolamenti, e limitandomi alla verbalizzazione della seduta”.

“La situazione – prosegue la Mariotti – è stata da me ripetutamente segnalata, senza peraltro raggiungere lo scopo desiderato, sia a voce che per iscritto, con circolari, ordini di servizio, diffide”.

CORRISPONDENZA: “Neanche la corrispondenza – si legge ancora – sia in arrivo che in partenza, mi veniva sottoposta in visione, se non a stento quella in arrivo, peraltro dopo ripetute sollecitazioni agli addetti del protocollo. La stessa veniva visionata dal sindaco personalmente e molte volte dallo stesso trattenuta, sia quella protocollata, sia a volte, prima di essere protocollata. Pertanto – si legge ancora nel documento – allo stato degli atti non vi è perfetta corrispondenza tra il dato ufficiale risultante dal registro protocollo e il dato reale, in quanto parte della corrispondenza risulta assegnata ad un ufficio, quando in realtà, l’ufficio non la detiene”.

TRUENTUM: Sulla società partecipata comunale, la dirigente sostiene che a partire dal suo insediamento in Comune (16 ottobre 2006) “non è stata messa in condizione di visionare gli atti fondamentali della società e niente altro che riguardasse la società stessa”, nonostante le ripetute richieste avanzate al sindaco e ai dirigenti degli uffici preposti.

“Gli atti di affidamento in house – si legge ancora nel documento – nonostante le mie direttive, verbali e scritte, agli uffici proponenti, per garantire il rispetto della legge n.133 del 6/8/2008 e precedenti, venivano comunque concordati personalmente con il sindaco da parte del responsabile sia tecnico che contabile del Comune, come prima evidenziato, e sottoposti all’approvazione da parte del sindaco stesso in seduta collegiale, muniti dei due pareri tecnico e contabile-copertura finanziaria. Nessun sindacato di legittimità residuava in capo al segretario comunale”.

BILANCIO DI PREVISIONE: La Mariotti invia il 29 gennaio 2010 una nota al responsabile del Servizio Finanziario e al Revisore dei Conti in merito alla predisposizione del Bilancio di Previsione, invitandoli ad attenersi alle disposizioni normative concernenti le società di capitale partecipate dall’Ente pubblico, e quindi ad allegare al parere del Revisore le risultanze dei rendiconti o dei conti consolidati delle società di capitale. “Non mi consta tale adempimento – si legge nel documento – nella delibera che approva il bilancio di previsione dei vari esercizi finanziari”.

“Alla luce di quanto sopra – conclude la Mariotti – ho declinato qualsivoglia responsabilità amministrativa e/o contabile riguardante la legittimità e legalità del bilancio di previsione, ove appunto non riporta i dati contabili delle società di capitale partecipate dal Comune, nonché di tutti i procedimenti afferenti le società di capitale partecipate dal Comune”.

La segretaria comunale allega al documento, “in via esemplificativa e non esaustiva” alcuni degli atti  inviati al sindaco Iustini, alla giunta e ai vari uffici tra il 2006 e il 2011, “che possono al meglio testimoniare l’organizzazione e il modus operandi degli uffici comunali, e la mia difficoltà-impossibilità nell’esercizio delle funzioni cui sono preposta dalla legge, già più volte lamentata durante la mia permanenza nella segreteria di questo ente”.

Nella serie di allegati la dirigente provvede a ricordare al sindaco e agli uffici comunali le normative e i regolamenti a cui è necessario attenersi per un corretto svolgimento dell’iter amministrativo comunale: dall’adozione di strumenti e procedimenti fondamentali di cui il Comune non era ancora provvisto, alla normativa che disciplina i servizi pubblici locali (“da affidarsi mediante gara”, piuttosto che tramite l’affidamento in house, percorso questo “consentito in via derogatoria al principio ordinario della gara solo in via del tutto eccezionale”), alle raccomandazioni a prestare attenzione sulle forme di indebitamento dell’ente (contrazione di mutui), ai ripetuti solleciti ad avere in visione le delibere in tempi debiti a poterne accertare la conformità con i termini di legge. Tutti solleciti che, a detta della dirigente, non sarebbero mai stati presi nella adeguata considerazione.

L’intera documentazione, indirizzata al sindaco Pollastrelli e ai componenti della Giunta, è stata consegnata ai Carabinieri.

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