dal settimanale Riviera Oggi Estate numero 883 del 13 agosto scorso

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un anno fa si apprestava a vivere l’avventura a Salsomaggiore Terme, oggi è la protagonista di Sponsalia, rievocazione storica acquavivana che ha raggiunto il suo apice domenica 7 agosto, con lei madrina dell’evento nei panni di Forasteria. Elisa Spina racconta a Riviera Oggi Estate gli ultimi dodici mesi, vissuti su un’altalena di emozioni, tra nuovi lavori, progetti in cantiere e la scuola, dato che la bella sambenedettese ha appena diciotto anni.

Com’è cambiata la tua vita?
“E’ cambiata in molte cose, in positivo e negativo. Vengo riconosciuta per strada, ricevo complimenti, la gente si ricorda di me anche a distanza di tempo. Ho partecipato a sfilate e ad un fotoromanzo di Grand Hotel. In cantiere c’è poi un’esperienza televisiva, di cui però non parlo per scaramanzia. Ma è anche un mondo stressante, faticoso, che richiede impegno. Non è semplicissimo affrontarlo”.

Parlavi dei fotoromanzi. Ti piace realizzarli?
“Molto. Non è difficile. I fotografi mi dicono spesso che ho la dote della fotogenia. Io mi diverto, e poi si è creato un grande gruppo, ben affiatato”.

Hai girato anche servizi fotografici?
“Sì, a Marrakech. Decisamente le giornate più indimenticabili”.

Alla vita normale quindi non sei mai effettivamente tornata.
“No, purtroppo non ci sono mai tornata. Sinceramente non me l’aspettavo, avevo creduto che le cose sarebbero tornate come erano prima che tutto questo cominciasse. Così non è stato. Tuttavia io sono sempre la stessa. E’ cambiato il mondo attorno a me, ma io mi sento sempre la solita Elisa”.

Sponsalia invece, che avventura è stata?
“Non avevo avuto mai a che fare con le rievocazioni storiche, è stata diversa da tutte le altre. La reputo bellissima, mi sono divertita parecchio nelle prove e nella preparazione con la prova dei vari abiti”.

L’estate scorsa, di questi tempi, eri impegnata con Miss Italia. Che ricordi hai?
“A volte se ci ripenso ho tanta nostalgia, per me non fu affatto uno stress. Era un periodo non bello della mia vita e grazie a Miss Italia riuscii a distrarmi. L’unico rimpianto forse è che non ho vissuto quei giorni al massimo; tornassi indietro li vivrei più intensamente”.

Ma per voi ragazze non era un inferno, tra obblighi e imposizioni?
“Io la presi come un gioco, le regole erano rigidissime, però io mi trovai benissimo. Ci trattavano bene, eravamo servite e riverite. Porterò quelle settimane sempre nel cuore”.

Manila Nazzaro conquistò la corona nel 1999, a tre anni dalla sua prima sfortunata partecipazione. Nelle tue intenzioni c’è quella di riprovarci?
“Se ci riprovassi non sarebbe bello come l’anno scorso, ne sono sicura. All’epoca fui catapultata in un universo che non mi apparteneva. Ora sarei più matura e lucida, molte cose sarebbero differenti e non le percepirei nell’identico modo”.

Carlucci, Mirigliani, Emanuele Filiberto: dacci un giudizio su di loro.
“Con Patrizia Mirigliani si era creato un bel rapporto. Essendo l’organizzatrice era sempre presente e la più attenta alle nostre esigenze, era quella con cui c’era maggior contatto. E’ una bella persona. Milly Carlucci la incontravamo poco, giusto per le prove. Si dedicava più all’aspetto televisivo, essendo la conduttrice. Con Filiberto si era creata una simpatia, chiacchieravo con lui durante le pause, era disponibilissimo”.
Tra le tre serate andate in onda su Raiuno, ce n’è una che ricordi con più ansia?
“La prima, senza dubbio. C’era tensione, paura, terrore. Sia in diretta che dietro le quinte. Poi nelle altre due mi sono sciolta, mi sono abituata. La finalissima andò liscia, la mandai avanti ad occhi chiusi”.

Frequenti ancora le scuole superiori. Nel tuo futuro c’è l’università?
“Certamente, continuerò gli studi. Le idee sono ancora incerte, comunque credo sia il caso di andare avanti. Mi piace studiare e lo reputo molto importante. Nella mia testa c’è Giurisprudenza, mi vedo avvocato. Ma c’è anche la possibilità di andare a Roma a studiare recitazione. C’è tempo per fare la scelta migliore”.

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