SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Dopo l’ennesima ondata di piogge e relativi allagamenti avvenuti domenica 24 luglio, alcuni residenti di Via Nazzareno Strampelli, scrivono al Comune. La missiva, poche righe ma molto chiare, riassume la necessità del potenziamento dei dispositivi di raccolta delle acque piovane in zona, onde evitare spiacevoli e futuri disagi. In quella via vivono anche disabili e anziani con necessità speciali.

Si trova sotto il livello stradale, ed è pressoché limitata da case e cordoli di cemento. Questa è Via Strampelli, e qui quando piove si riversa tutta l’acqua proveniente della Nazionale che attraversa Via Todaro. E come se non bastasse, anche quella proveniente da Via Carlo Forlanini.

La paura ogni volta non si limita ai danni materiali, ma soprattutto all’impossibilità di non riuscire, in caso di necessità, a raggiungere la via principale che dista pochi metri.

Per tali ragioni, e dopo l’ultimo allagamento, alcuni abitanti hanno deciso di inviare una raccomandata con tanto di foto esplicative, indirizzata all’assessorato dei lavori pubblici, chiedendo un interessamento e auspicando quantomeno un sopralluogo e eventuali interventi.

Potenziare il sistema di raccolta. Questa la richiesta principale presente nella lettera inviata ai vertici municipali, che evidenzia inoltre l’inadeguato sistema di raccolta acque piovane, che ad oggi si affiderebbe ad una piccola fessura creata da un cantiere in costruzione e che presto verrà ricoperta.

Per ora, in Via Strampelli la speranza si attacca ad un pertugio di cantiere. Mentre i più ottimisti rimangono con la speranza che presto o tardi qualcuno si faccia vivo, almeno prima che l’irreparabile regali loro una nuova pagina di giornale.

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