SAN BENEDETTO DEL TRONTO-  Alle 23.30 di venerdì 12 agosto una pattuglia della Polizia mentre si accingeva a transitare su via Marinai d’Italia ha notato un giovane aggirarsi tra le auto in sosta con fare sospetto.

La persona accortasi della presenza della Polizia ha gettato in terra un oggetto che veniva subito recuperato. Gli agenti si sono accorti così che si trattava di uno strumento chiamato in gergo “spadino” e cioè una lamina in metallo usata per aprire fraudolentemente le portiere delle autovetture, e che è stato poi sequestrato.

L.L. 25enne originario di San Severo in provincia di Foggia è stato così condotto in commissariato e sottoposto a rilievi segnaletici, essendo privo di documenti. Dai riscontri emergeva che il soggetto era gravato da numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio. È stato denunciato per possesso ingiustificato di chiavi alterate e di grimaldelli. Accertamenti in corso mirati anche riguardo al foglio di via obbligatorio.

Poco distante da lì i poliziotti del dirigente Filippo Stragapede hanno individuato anche una autovettura sospetta. A bordo c’era L.E.A.  54enne, padre del L.L. fermato poco prima in via Marinai d’Italia anch’esso gravato da numerosi precedenti penali. La Volante si è accorta che il contrassegno di assicurazione era falso, cosa confermata da una ricerca al terminale che provava la mancata copertura assicurativa.

L’autovettura è stata sequestrata, non essendo assicurata, e il proprietario sanzionato ai sensi dell’art. 193 del codice della strada. Inoltre sarà deferito per il contrassegno falso all’Autorità giudiziaria. Anche per questo soggetto si procederà con il foglio di via obbligatorio.

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