Cabaret Amoremio. Veramente azzeccata la formula 2011, semplice e più facilmente giudicabile con i sei concorrenti che hanno avuto la possibilità di esprimersi due volte e con performance diverse. Un pienone con il piccolo neo di un albero che ha fatto strabuzzare gli occhi a chi lo aveva tra il proprio posto e il palco. La manifestazione meriterebbe spazi, magari meno attraenti come quello attuale o quello precedente nel giardino comunale, ma più ampi per farsì che all’evento, ormai storico e conosciuto in tutta Italia, possano assistere più persone perché lo merita. Anche la promozione è stata inferiore all’importanza della manifestazione.

Chiaro che il successo è dovuto non solo al Concorso, il XXIV, bensì al ricco contorno che quest’anno ha visto salire sul palco personaggi di grande spessore. Due su tutti, l’esilarante Maurizio Battista che ha letteralmente fatto tenere i fianchi e un grande attore del teatro e del cinema come Paolo Villaggio. Nessuna sorpresa sulla bravura di Maurizio Battista mentre, almeno a me, ha sorpreso la disponibilità di “Fantozzi” che molti descrivevano come un tipo strano, scorbutico e poco sensibile. Il ruolo di scorbutico lo ha soltanto recitato in modo geniale allietando la pallatea con battute ad effetto da vero maestro dello spettacolo.

Alcuni suoi racconti veri o creati, invece hanno mostrato una grande sensibilità che pochi in platea si aspettavano. Veramente bravo e meritevole della eccezionale carriera che ha alle spalle. Una chiara descrizione del personaggio si è avuta con una lettera, che ha reso pubblica, inviatagli, in occasione di un suo compleanno, da quel mattatore di teatro e cinema che è stato l’indimenticabile Vittorio Gassman. Insomma uno spettacolo nello spettacolo che tutti meriterebbero di vedere almeno una volta.

Ha vinto Ezio Testa di Porto San Giorgio. Non malignate sulla vicinanza perché ha veramente meritato per uno straordinario uso delle parole che ha dato un segno inequivocabile di originalità. Tra noi giurati nessuno è riuscito ad accostarlo a qualche suo collega. Le sue divertentissime esibizioni hanno costretto gli spettatori, dopo aver capito il tema e lo stile delle sue parodie, a non distrarsi per non perdere un susseguirsi di significati diversi per la stessa parola che sono la caratteristiche più importante della lingua italiana. La bravura di Ezio Testa è stata premiata anche dalla giuria di esperti per cui è risultato vincitore assoluto della XXIV edizione di Cabarte Amoremio.  Tra gli altri la giura della stampa ha voluto fare una citazione per i romani Max e Scossa che si sono esibiti in movimenti originali e divertenti.

Per la cronaca questi gli altri finalisti: Sergio Silvestri di Veruno (Novara), Cacio e Peppe di Roma, Giovanni Zangoli di Cesena, Giovanni Perfetto di Benevento.

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