SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tanta gente, ma non tantissima. Perché se la Notte Bianca ha animato la Riviera come solo un evento estivo no-stop può fare, è altrettanto indiscutibile che non vi è stato quel tutto esaurito che ci si aspettava. Le file davanti ai camioncini alimentari sono state relativamente ridotte, tranne qualche eccezione negli orari di punta. Così come quelle alle entrate dei negozi che hanno attuato i saldi, in via Montebello o su viale Secondo Moretti. Si è entrati, si è usciti, senza il benché minimo disagio. Una fotografia differente dagli anni passati, quando per accaparrarsi un abito o delle scarpe a prezzi scontati si era disposti ad attendere per ore a ridosso dell’ingresso.

“C’è una fiumana di gente. Per venire da Piazza Matteotti a qui ci ho messo venti minuti”. Parole pronunciate in Piazza Giorgini da un entusiasta sindaco Gaspari, che però poi è purtroppo smentito da chi di minuti per l’identico tragitto ne ha impiegati la metà.

In giro per la città sono andati in scena circa 60 iniziative, di vario genere. Nessuna di spicco, nessuna che caratterizzasse l’evento o che facesse inchiodare i presenti. Da sempre manca il big, l’artista che faccia da cartolina alla manifestazione. Ecco allora che i fuochi piromusicali e la confermatissima mega-discoteca sulla spiaggia restano le immagini più attrattive dell’edizione, capaci di affascinare giovani dall’entroterra e non solo.

COMMERCIO ABUSIVO Se la nota positiva è rappresentata dalla scomparsa dei famigerati carrelli trasportati dai venditori abusivi di bevande alcoliche, al contrario – come già detto – vi è stata una vertiginosa moltiplicazione di ragazzi orientali intenti a vendere, con incredibile successo, collanine, cappelli o particolari cerchietti per capelli.

SPORCIZIA Dopo la fortunata parentesi del 2010, spiace constatare un passo indietro sul versante della pulizia. Ulteriori bidoni dell’immondizia provvisori avrebbero garantito un diverso colpo d’occhio: diversi turisti hanno infatti lamentato le condizioni di pattumiere traboccanti, circondate da tovaglioli, bottiglie e bicchieri.

FUOCHI ARTIFICIALI Il valore aggiunto della Notte Bianca sambenedettese rimangono decisamente gli spari in mare, resi magici dall’accompagnamento musicale pompato a tutto volume nell’area della spiaggia libera numero 1. Uno spettacolo che, dato il contesto, in pochi possono permettersi. L’unico punto fermo in vista del 2012…

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