SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Bottiglie, piattini, bicchieri, sacchetti ed avanzi di cibo. Non li abbiamo trovati nei cestini di un ristorante che a tarda ora si appresta a chiudere, bensì gettati a terra tra gli scalini ed il percorso del Pontino Lungo di via Failero.

Non una novità, a dire il vero, per una vera e propria zona franca della città dove tutto pare consentito. Dalla sporcizia appunto, sempre più crescente, ai muri imbrattati e devastati da sfregi che di artistico hanno ben poco.

Le proteste degli abitanti nel frattempo aumentano, considerando anche la centralità della zona che, pur essendo a tutti gli effetti abbandonata a se stessa, si trova contemporaneamente a due passi da Piazza San Giovanni Battista e l’area portuale. Senza dimenticare l’importanza del passaggio, principale punto di collegamento tra il versante est e ovest della ferrovia per pedoni e ciclisti.

La situazione risulta immutata da anni, ma se possibile, ultimamente è addirittura peggiorata. “Accade quotidianamente – ci riferisce il nostro lettore Samba55 – mi dispiace solo di non aver potuto riprendere l’espressione della famiglia di turisti i cui bambini, scendendo di corsa le scalette, sono finiti in questa specie di porcile all’aria aperta. E poi parliamo di città turistica aperta tutto l’anno”. A questo punto si attende un segnale da parte dell’amministrazione comunale.

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