SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Popolo della Libertà si sveglia dal torpore post-elezioni e torna a ruggire sulla Mega Variante. Soprattutto all’indomani delle dichiarazioni di Leo Sestri, che ha rivelato come la maggioranza abbia intenzione di superare il contestato provvedimento, senza però voler rinunciare alla realizzazione dei singoli progetti al suo interno.

“Vogliamo chiarezza la Mega Variante si fa o non si fa?”, tuona Pasqualino Piunti –  Non si può essere incinti solo un po’ – scherza – ci vuole il rispetto per l’elettorato. Personalmente spero che non si arrivi al Referendum, sia per i costi che comporterebbe, sia per un discorso di coerenza, dato che ci si era impegnati a non farlo più”.

Nel mirino dell’esponente azzurro non può quindi non finire Sel: “Non è stata legittimata dal popolo e ha accettato un incarico, oltretutto alla trasparenza, dietro l’assicurazione che non si facesse più e che si procedesse con la redazione del Piano Regolatore Generale. E proprio dal Prg parte tutto il discorso sull’auspicata collaborazione con la minoranza che aveva chiesto il sindaco Gaspari. La partenza è stata sbagliata con la mancata assegnazione della Presidenza della Commissione Urbanistica all’opposizione, vediamo in futuro…”.

Per Piunti comunque lavori come la riqualificazione del Ballarin, l’interramento dei cavi della sottostazione o la realizzazione di una Piscina nuova, sono delle priorità: “Sono opere importanti, indispensabili. Ma ci si spieghi come, dove e quando verranno fatte. Non si lancino ulteriori spot, basta con la politica degli annunci”. Tra i berlusconiani tuttavia emerge la convinzione che il centrosinistra la strada della Mega Variante non voglia assolutamente abbandonarla.

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