SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Nonostante il tempo instabile, la serata per la prima Notte Nera della Riviera si è svolta, nella serata di mercoledì 27 luglio, in una meravigliosa atmosfera riscaldata dal calore delle candele e dall’ecletticità di numerose opere d’arte, esposte nella sede dell’Istituto Iiris.

Nato per parlare di inquinamento luminoso e come sensibilizzazione sull’argomento, l’evento è stato anche un’occasione per inaugurare ufficialmente la prima sede di Amnesty International a San Benedetto del Tronto. Il gruppo sambenedettese della Ong, che ha trovato spazio proprio tra le mura della villa che ospita l’Istituto Italiano di Ricerca e Informazione Statistica, è presieduto da Camillo Di Monte e formato da Roberto Morello, Vera e Antonio Mascaretti, Stefania Rossi, Luca Traini, Andrea Cicchi, Gianluca Lelii e Luigi Carboni.

Tra autorità istituzionali e ospiti provenienti dal mondo dell’istruzione, della cultura e della stampa, gli organizzatori hanno regalato ai presenti la possibilità di godere esposizioni fotografiche e video-installazioni, realizzate da artisti del nostro territorio, il live unplugged di Giacinto Cistola, membro dell’omonimo trio jazz, e il reading letterario Idea Solida curato da Solidea Ruggiero (che sarà presente alla Biennale d’arte moderna di Venezia). Il tutto contornato con dell’ottimo cibo e vini di prima scelta.

“In un momento di particolare difficoltà legato all’evidente crisi in cui versa la società occorre riconsiderare le priorità sui valori a cui fare attenzione – ha dichiarato il Presidente dell’Iiris, Camillo Di Monte- Ecco perché abbiamo voluto realizzare la sezione sambenedettese di Amnesty. Vogliamo che le istituzioni ci guardino e si impegnino anche su temi solo apparentemente non localistici”.

Roberto Bottoni della Circoscrizione marchigiana della Ong, dal canto suo, ha voluto ricordare l’importanza di Amnesty, che da 50 anni si impegna per la tutela e la promozione dei diritti umani, promuovendo campagne per liberare i prigionieri di coscienza, abolire la pena di morte, porre fine alla tortura e alla violenza contro le donne, contrastando impunità e discriminazione, garantendo il diritto all’alloggio, alla salute e all’istruzione e riaffermando i diritti umani di migranti, richiedenti asilo e rifugiati.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 149 volte, 1 oggi)