SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “C’era poca gente ed il tempo non era bello, il locale era già chiuso da un pezzo”. Luca Trovarelli, proprietario del “Florentia Word”, vuole mettere le cose in chiaro all’indomani della tragedia sfiorata nel piazzale antistante il locale sambenedettese nella notte tra mercoledì e giovedì, quando un abitante della zona infastidito dal baccano notturno è sceso in strada minacciando i presenti con un coltello ed una mannaia.

Erano le due. C’erano al massimo dieci ragazzi, non di più. Il barista stava pulendo, loro erano usciti. Li aveva avvisati di fare più piano perché parlavano ad alta voce. Ma non mi sembra ci fosse un rumore eccessivo”. A quanto pare, l’uomo si era precedentemente affacciato dal balcone rivolgendosi ai giovani che gli avevano però replicato con un secco ed ironico “buonanotte”. Probabilmente la scintilla decisiva che lo ha spinto ad attuare le maniere forti: “I clienti, visti i coltelli hanno chiamato la Polizia. Quando questa è arrivata – prosegue Trovarelli – il signore era dentro al bar. Non perché ce l’avesse con me, ma solo perché nel frattempo lo stavo calmando ed avevo intenzione di tutelare i ragazzi. Lo conosco, non è il demonio. Si è sfogato con me, mi ha detto che il giorno seguente avrebbe dovuto svolgere un lavoro e si sarebbe dovuto svegliare presto. Non riusciva a prendere sonno”.

Non è la prima volta che il “Florentia” finisce nell’occhio del ciclone per simili polemiche. Trovarelli tuttavia precisa: “Il sabato le persone sono cento, duecento. In genere cerco di farle rimanere dentro la struttura, in apposite sale. Se vanno fuori sicuramente ci vanno senza bicchiere. Questo sia chiaro”.

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