GROTTAMMARE – Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta di Umberto Scartozzi, presidente dell’Associazione Operatori Turistici di Grottammare, sui temi degli orari della raccolta differenziata del vetro nella parte turistica della città, e sulla pubblicizzazione del regolamento che impone il divieto di lasciare oggetti di notte lungo le spiagge libere.

“Il turismo va bene a Grottammare? Ne siamo certi? Siamo certi che l’accoglienza che il Comune sta proponendo ai turisti sia all’altezza della situazione? Siamo sicuri che sia all’altezza di un Comune che si vanti di avere la Bandiera Blu europea?

Mi riferisco a 2 problemi: il servizio di raccolta rifiuti del vetro e l’utilizzo della spiaggia libera.

Come operatore turistico in primis e poi anche come presidente di un’associazione turistica la prima cosa che posso fare quando qualcosa non va è rivolgermi al Comune e a chi di competenza per avere una delucidazione su quanto viene fatto.

Poi quando dallo stesso ricevo picche o peggio non ricevo risposte di nessun tipo, la prima cosa che mi chiedo è come si comportano gli amministratori dei Comuni limitrofi che vivono di turismo come Grottammare.

E cosi, grazie alle mie conoscenze, mi sono rivolto agli amministratori di Alba Adriatica (assessore) e così vengo a scoprire che:

1) il Comune di Alba ha emesso un’ordinanza dove c’è scritto che il servizio di raccolta del vetro viene svolto tutti i giorni a partire dalle ore 7:30 in poi (non prima delle 7:30) per evitare i rumori molesti a chi dorme, turista o cittadino che sia, albergo o campeggio o casa che sia;

2) che sulle spiagge libere, di fronte a queste situazioni, hanno pensato all’installazione di cartelli informativi che spieghino ai turisti che non si possono lasciare oggetti dopo la sera, perchè è intollerabile che non si faccia informazione ai turisti in tal senso (anche se esiste una legge che vieta di lasciare gli oggetti sulle spiagge libere dopo il tramonto).

Ma pensate ad uno straniero: come può lui essere al corrente di questa cosa? Come si possono sequestrare oggetti, a volta giocattoli di bambini di famiglie che si ritrovano privati di un oggetto a cui sono affezionati. Se la spiaggia libera è competenza degli enti, sono loro che hanno l’obbligo morale di informare e di segnalare ciò che non può essere fatto.

E’ la seconda volta che succede in 10 giorni, l’ultima lunedì sera con il sequestro da parte dei Vigili Urbani di ogni materiale lasciato sulle spiagge. Martedì un turista di Firenze era furibondo e dispiaciuto soprattuto per i giocattoli del figlio che non ha ritrovato più lamentandosi del fatto che non c’era un cartello che lo segnalasse. Ha preteso il numero del comando dei Vigili a cui si è rivolto dicendo che così non facciamo bella figura, che così i turisti li cacciamo anzichè accoglierli. Come dargli torto??

E’ una vergogna sotto il profilo umano e sotto quello dell’accoglienza turistica: è indecente nel 2011 che si possa come in un regime militare fare l’azione di sequestrare con militari e camionetta al seguito oggetti che appartengono ad altri senza che ci sia un cartello che informi almeno in due lingue: ma mi chiedo: siamo certi di essere degni della Bandiera Blu europea?

Si può parlare di qualità di servizi turistici, quando succedono queste cose, quando non c’è una comunicazione adeguata, attenta alle esigenze ed ai bisogni dei turisti che non sono informati e che sbagliano perchè non sanno?

E come si fa a sventolare la Bandiera Blu quando la mattina alle 5 vengono svuotati i cassonetti del vetro che producono una bomba di rumore di fronte alle case, di fronte agli alberghi, di fronte ai campeggi dove le persone dormono in tenda?

Perchè produrre questa violenza a chi dorme quando si potrebbe fare una convenzione con la ditta che smaltisce il servizio obbligandola a passare dopo le 7.30, proprio come ha fatto Alba Adriatica? Perchè loro si e noi no?

E’ intollerabile una cosa del genere, è accettabile che di fronte a tutto questo si abbia come risposta il silenzio dei nostri amministratori?

Perchè non chiedono all’assessore di Alba Adriatica come mai loro, che sono pure Bandiera Blu, adottano regolamentazioni diverse a 20 km di distanza, anziché ancorarsi dietro alla presunzione di non accettare lezioni da nessuno?”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 668 volte, 1 oggi)