MARTINSICURO – Si era messo in malattia, ma al ritorno sul posto di lavoro è stato licenziato. La vicenda che vede protagonista un sindacalista della Filtem Cgil è accaduto alla Carbotech di Martinsicuro, dove oggi i dipendenti hanno incrociato le braccia per solidarietà al collega.

In base a quanto sostenuto dall’azienda, il dipendente sarebbe stato visto fuori casa in diversi orari della giornata, ma in orari diversi da quelli in cui è prevista la visita fiscale a casa. Una serie di orari forniti a sostegno delle proprie motivazioni con una precisione e meticolosità tali da far supporre al sindacalista di essere stato pedinato durante la settimana in cui è restato a casa.

Alla base della protesta innescata dai dipendenti il fatto che il sindacalista sarebbe stato controllato in maniera illegittima nella sfera privata. Il sindacato quindi ha chiesto all’azienda in che maniera siano stati eseguiti i controlli e “stigmatizza la condotta aziendale, che lascia intravedere un’attività volta ad intimidire un rappresentante sindacale”.

La ditta ha risposto che l’attività di controllo è lecita e prevista dalla giurisprudenza, e che non si tratta di intimidazione. “I controlli sono semplicemente finalizzati a verificare la corretta utilizzazione da parte sua dei diritti assicurati dalla legge a un lavoratore in caso di malattia e sono esercitati anche nei confronti di altri dipendenti”. La Carbotech ritiene quindi compromesso “il vincolo fiduciario” e ha deciso di interrompere il rapporto di lavoro. Il licenziamento verrà impugnato dai sindacati con procedura d’urgenza.

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