COLONNELLA – C’è seria preoccupazione da parte dei sindacati e delle Istituzioni per lo stop della Poggipolini srl, l’azienda interessata all’acquisto dell’Atr di Colonnella, che non si è presentata lunedì scorso dal notaio a Roma per la firma dell’atto preliminare di vendita.

Ancora da chiarire le ragioni che avrebbero spinto la ditta bolognese a disertare l’appuntamento, rimettendo così in discussione le sorti dell’azienda colonnellese, su cui torna ad aggirarsi lo spettro del fallimento.

Sindacati e Istituzioni, questa mattina, si sono riuniti al tavolo delle relazioni industriali della Provincia di Teramo, alla presenza del Presidente Valter Catarra, dell’Assessorato al Lavoro della Regione Abruzzo nella persona di Giuseppe Sciullo, del Commissario straordinario, Gennaro Terracciano, dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali territoriali Antonio Liberatori (Fim Cisl), Giampiero Dozzi (Fiom Cgil) e Gianluca Di Girolamo (Uilm Uil) unitamente alle Rsu aziendali.

I partecipanti al tavolo hanno condiviso la preoccupazione in merito alle sorti del gruppo industriale Atr e delle sue oltre 530 maestranze, a seguito della mancata stipula dei contratti preliminari, prevista per lo scorso 25 luglio, conseguente alle comunicazioni dell’aggiudicatario, la ditta Poggipolini Srl, che ha ritenuto “non perfezionata” la propria offerta.

Il Commissario ha relazionato a Provincia e sindacati lo stato dell’arte, consegnando anche ai sindacati che ne avevano fatto richiesta, la relativa documentazione, e ha informato che il Comitato di Sorveglianza del MI.S.E. ha accolto la sua richiesta di proseguire la procedura negoziata, fissando un termine ultimativo di scadenza per la presentazione/integrazione di offerte irrevocabili al 9 settembre prossimo.

Il Commissario darà, quindi, comunicazione scritta a tutti i soggetti che ad oggi hanno presentato offerta o manifestazione di interesse, senza necessità di nuovo bando, rimanendo invariate le condizioni e le clausole previste dal bando originario. Fermo restando l’impegno, nel limite del proprio mandato, a tenere informato il Tavolo istituzionale sugli sviluppi della procedura.

Il Presidente, in accoglimento e condivisione delle istanze dalle parti sindacali, ha dato piena disponibilità a favorire nuove opportunità di confronto, sollecitando il coinvolgimento dei vari livelli istituzionali territoriali e nazionali. Congiuntamente sindacati e istituzioni inoltreranno richiesta di tempestiva convocazione del Tavolo ministeriale.

I Sindacati e le Istituzioni rilevano che il problema sociale connesso alla vertenza rischia di aggravarsi e di riproporsi nei termini originari, nonostante tutte le azioni poste in essere a livello territoriale e l’avvenuta aggiudicazione dello scorso 16 giugno, che sembrava aver contenuto e circoscritto le problematiche occupazionali, consentendo il rilancio dell’azienda.

Dal tavolo è stata altresì ribadita e condivisa a necessità di porre in essere azioni congiunte utili ad evitare lo spettro del fallimento, tenuto anche conto della data dell’udienza finale, già fissata dal Tribunale fallimentare al 10 novembre prossimo.

Le Organizzazioni sindacali comunicano che per il giorno sabato 30 luglio è convocata un’assemblea con i lavoratori dell’Atr per una verifica dello stato della vertenza, riservandosi in tale sede di decidere eventuali ulteriori azioni a sostegno del patrimonio industriale e occupazionale del polo del carbonio di Colonnella.

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