SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il mare è cosa viva. Le alghe fanno parte di lui, come gli uccellini dell’aria. E allora, tranquillizziamo volentieri i turisti e i residenti dei quali abbiamo raccolto alcune segnalazioni circa dei tratti di spiaggia nei quali la presenza di alghe e un’acqua marina leggermente intorpidita hanno fatto temere il peggio.
Non c’è nessun fenomeno di inquinamento in atto, secondo le autorità preposte ai controlli si tratta di reazioni del tutto naturali che il mare presenta in periodi di gran caldo come questo.
Ecco quanto ha dichiarato il Comandante della Capitaneria di Porto di San Benedetto, Daniele Di Guardo, ai taccuini di Riviera Oggi: “Abbiamo ricevuto delle segnalazioni dai bagnanti, è vero. Ebbene, già i prelievi bisettimanali consueti operati dall’Arpam (agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, ndr) escludono decisamente la presenza di agenti inquinanti nel mare sambenedettese e della Riviera delle Palme. Non solo: abbiamo operato dei prelievi di acqua anche nelle zone di costa segnalateci dai bagnanti, e non è stato riscontrato nessun fenomeno di inquinamento”.
Di Guardo, militare e uomo di mare, ci dice con convinzione: “Il mare è un organismo vivente, e le alghe fanno parte di questo organismo, non sono qualcosa che piove dal cielo. L’eutrofizzazione è un fenomeno consueto nei nostri mari, sono fenomeni naturali che certamente generano un effetto visivo non gradevole. Ma i bagnanti stiano sicuri. Per quanto riguarda l’acqua torbida, partiamo dal dato che le acque Adriatiche sono più scure di altri mari per loro natura. Possono diventare ancora più scure se si creano fenomeni di sabbia in sospensione, ma ripeto, non c’è da preoccuparsi”.

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