CUPRA MARITTIMA – Modificare le proprie abitudini non è sempre facile ma quando parliamo dello smaltimento dell’immondizia il problema diventa serio e doveroso. L’Amministrazione comunale di Cupra ha ritenuto necessario emanare un’ordinanza per ribadire ufficialmente le regole della raccolta differenziata e del servizio “porta a porta” che viene già applicato nella zona centrale del paese. A spiegarci il perché di questa scelta è l’assessore all’ambiente Marco Malaigia ed il funzionario dell’ufficio ambiente del Comune Lorenzo Picchietti.

“Dopo alcuni spiacevoli episodi – ha detto Malaigia – riguardanti l’errato conferimento di rifiuti, si è resa necessaria un’ordinanza apposita che si rivolge ai cittadini, ai titolari e ai gestori dei pubblici esercizi, uffici, utenze commerciali e collettive per far rispettare le buone pratiche della differenziazione”.

Nell’ordinanza infatti viene ufficialmente vietato abbandonare e gettare qualsiasi tipo di rifiuto di qualsiasi natura nei pressi dei cassonetti, nella aree pubbliche e private. Si vieta inoltre il conferimento dei rifiuti oggetto della raccolta porta a porta in contenitori diversi da quelli forniti dal Comune, fatta eccezione per la carta che può essere conferita in qualsiasi busta in carta. È perciò vietato conferire i rifiuti in maniera non differenziata, ovvero non sarà più possibile mischiare i rifiuti (ad esempio organici mischiati con la plastica e altre tipologie).

Il tutto sarà sotto il controllo della Polizia Municipale che applicherà delle multe da un minimo di 25 euro ad un massimo di 500 euro.

Viene ricordato infine che per gli operatori commerciali è possibile fare richiesta presso l’ufficio ambiente del Comune di Cupra per poter usufruire del servizio del “porta a porta” non solo del consueto lunedì ma anche al giovedì, iniziativa utile e comprensibile soprattutto in caso di stagione estiva. In questi giorni l’amministrazione sta rendendo nota l’ordinanza attraverso volantini, lettere e comunicazioni varie, per informazioni ulteriori è possibile rivolgersi direttamente in Municipio.

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