SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tanti gli argomenti toccati nel corso della conferenza stampa che ha visto presenti, assieme al presidente della Samb Roberto Pignotti, anche l’allenatore Ottavio Palladini, il direttore generale Giulio Spadoni e il responsabile dell’area tecnica Catello Cimmino (oltre che a Francesco Sannino, dirigente della casa di Cura Villa Anna, con la quale la Samb ha instaurato un rapporto di collaborazione per prima squadra e settore giovanile per la cura dei traumi da attività sportiva).

Una Samb dall’ossatura già definita ma che dovrebbe vedere l’arrivo di un paio di giocatori dopo la prima fase del ritiro, fatte le opportune valutazioni sulla rosa a disposizione di mister Palladini, che dovrebbe arrivare a 24 giocatori, under compresi. Una squadra che rispetto ad un anno fa avrà a disposizione un budget ridotto (300 mila euro di monte stipendi a confronto dei 450 mila del 2010, anche se la società ha messo sul piatto 105 mila euro di premi), che non partirà probabilmente coi galloni di favorita (lo scorso anno era nel tris delle papabili assieme a Rimini e Teramo, poi battute dal Santarcangelo, salvo vittoria degli spareggi per il Rimini) che andrebbero di nuovo ai teramani e all’Ancona. Una squadra che Palladini, però, sente molto più sua – ma lo stesso è trasparso dalle parole di Spadoni – segno che per entrambi la prossima sarà anche la stagione della rivincita dopo un anno, quello trascorso, in cui non si sono sentiti protagonisti.

LE IDEE DI PALLADINI “Stiamo costruendo una squadra che possa giocare in diversi modi, non vogliamo uno schema di gioco fisso anche se alla base c’è la disponibilità di un portiere under e tre difensori over esperti”: quindi ci si aspetta un 3-5-2, oppure un 3-4-1-2, con Napolano o l’under Storani nel ruolo di trequartista, con Pazzi (“è recuperato, deve solo riprendere la giusta forma”) e Gibbs o lo stesso Napolano in attacco.

PAZZI E GIBBS Se Pazzi è giocatore fondamentale e da solo in grado di cambiare la valutazione complessiva dell’intera squadra, Palladini afferma che “Gibbs è un giocatore molto tecnico ma anche potente fisicamente, che aveva grandi ambizioni da giovane ed ora ha l’occasione di riscattare anni gestiti con immaturità”. Ma al di là dei singoli (“Biondi un anno fa era titolare a Catanzaro, ma forse sconta il fatto che essendo di San Benedetto non viene apprezzato per quel che vale” spiega Spadoni) Ottavio Palladini pare con evidenza altra persona e altro allenatore di quello che un anno fa era lanciato da una vittoria di campionato e dalle aspettative di bis. Introverso e “pompiere” allora, infastidito evidentemente da una squadra “corazzata” che però non sentiva forse sua, adesso l’Ottavio rossoblu trasuda convinzione (ma con tanta umiltà) e anche se afferma di “non pensare al passato”, è chiaro che sta cercando di costruire un gruppo a sua immagine e somiglianza: corsa, grinta, voglia di vincere, compattezza. Allo stesso modo Spadoni afferma che “quest’anno stiamo lavorando in totale autonomia”, lasciando chiaramente intendere e confermando su una nostra richiesta di chiarificazione che 12 mesi fa questa autonomia non ci sarebbe stata (ma di questo e tanto altro di cui si è discusso durante la conferenza saranno necessari appositi articoli di approfondimento).

GLI UNDER Se Pazzi torna Pazzi e Gibbs esplode. Se i due giovani portieri under (più Zenga) non deludono le attese. Se, se, se. Ma, e lo si è visto un anno fa, la Serie D si vince (o, almeno, vi si fa bella figura) soprattutto se si hanno a disposizione ottimi under. Cosa mancata un anno fa, per molte ragioni. Una, fondamentale è che gli under vanno scelti a coppie per ruolo: ovvero due giocatori dello stesso anno per ciascun ruolo in cui si prevede l’impiego di un under. Catello Cimmino osserva che “si sta lavorando proprio in questa direzione, per formare delle coppie di under intercambiabili in caso di infortuni o sostituzioni durante la partita”. L’elenco degli under sarà comunicato entro sabato, anche se altri dovrebbero arrivare (Spadoni parla di ragazzo del 1992, difensore). Intanto, per un Biancucci che torna, ecco un Nicolosi che se ne va: non è stato raggiunto l’accordo economico con la Samb.

Ad ogni modo mercoledì sono iniziati alcuni test atletici (Palladini afferma che i giocatori si sono presentati già tutti preparati a livello fisico) che continueranno in settimana, mentre lunedì prossimo avrà inizio il raduno estivo. Il 30 luglio al Campo EcoService di Castel di Lama primo test in famiglia, per continuare poi il 4 a Massignano con la locale formazione, e quindi il 5 esordio contro la Paganese al Riviera delle Palme, il 9 agosto all’Ama Campus di Pagliare, il 10 Memorial Rivosecchi a Grottammare, il 13 amichevole di lusso col Siena al Riviera.

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