ANCONA- “E’ del tutto inaccettabile che il Governo abbia deciso di destinare alla regione Marche poco meno di 4 milioni di euro, importo che copre appena il 3% dei danni che il nostro territorio ha effettivamente subito con l’alluvione di Marzo”. Così il Vicepresidente ed Assessore alle Politiche Agricole della Regione Marche Paolo Petrini commenta le proposte di riparto, che Il Ministero delle Politiche agricole e forestali ha comunicato alle Regioni, quali importi degli interventi compensativi dei danni subiti dal comparto agricolo agricoltura a seguito di calamità naturali, eventi climatici avversi, epizoozie e fitopatie. Le risorse ammontano complessivamente a 29.536.650 euro e saranno attinte dal Fondo di solidarietà nazionale.

La procedura di riparto è avvenuta sulla base dei danni riconosciuti finanziabili e tenendo conto dei fabbisogni di spesa regionali. Alla Regione Marche sono stati destinati 3.824.399 euro: il 12,95% del totale. Cifra quest’ultima macroscopicamente lontana da quanto effettivamente hanno subito gli imprenditori agricoli in quei giorni. “Pensare che di fronte ad un ammontare di danni, pari a 126 milioni di euro, debbano essere destinati alla nostra comunità solo delle briciole, è inspiegabile; pure trovandoci in tempi di ristrettezza economica, lo Stato in determinate situazioni non può abbandonare in questo modo i suoi cittadini davanti a imprevedibili calamità naturali, lasciando in ginocchio un intero comparto che sta già attraversando un delicato momento. Ancora più assurdo – prosegue il Vicepresidente Petrini – è il fatto che solo il 50% dei danni certificati alle infrastrutture è stato riconosciuto, escludendo senza motivare la restante parte”. Dal Ministero si segnala l’esigenza di puntare con maggiore decisione sugli strumenti assicurativi per favorire la stipula di polizze per la copertura dei rischi climatici a carico delle coltivazioni e delle strutture aziendali.
“Si tratta – continua Petrini – di misure utili previste dalla normativa del Fondo di solidarietà nazionale ma questo, come la considerazione delle limitate disponibilità di bilancio destinate negli ultimi anni agli interventi compensativi o le difficoltà connesse all’attuale congiuntura economica, non esaurisce la questione. Ritengo sia necessario procedere a una immediata revisione e correzione della procedura di riparto per una distribuzione più equilibrata delle risorse, istanza che ho già provveduto ad inviare attraverso una nota di protesta ufficiale al Ministero”. La Regione Marche ha già inoltrato al Mipaf una nota ufficiale con la quale si chiede di riconoscere per l’intero ammontare i danni subiti nel periodo compreso tra il 1 e il 3 Marzo.

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