GISSI – Remo Gaspari, noto esponente politico e avvocato abruzzese, è morto stamattina verso le 7,15 all’età di 90 anni nella sua abitazione di Gissi (Chieti). Erano le 9,45 quando la badante, una signora macedone, è arrivata a casa, ma non ha sentito come di consueto la voce di Gaspari. E’ andata in camera e ha trovato l’ex ministro sul letto, ormai privo di vita. Un malore lo aveva stroncato nella notte. A Gissi stanno arrivando amici ed ex compagni di partito da tutta la regione.

Gaspari era nato il 10 luglio 1921. A trovarlo privo di vita e’ stata la badante. Politico e avvocato italiano, è stato dieci volte deputato e sedici Ministro della Repubblica.
Esponente della Democrazia Cristiana, è stato membro della corrente “Alleanza Popolare” (Grande centro “doroteo”) presieduta da Arnaldo Forlani, Antonio Gava e Vincenzo Scotti.
Si laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Bologna, terminati gli studi comincia ad esercitare la professione forense a Gissi iscrivendosi all’albo degli avvocati nel 1946.

Eletto Deputato fin dalla II legislatura verrà rieletto ininterrottamente fino alla fine della Prima Repubblica. Per l’Abruzzo è stato da sempre un valido punto di riferimento, tanto da essere conosciuto da tutti come “lo zio Remo”. Gaspari è stato uno dei politici italiani più longevi, tanto da poter dire che ha trascorso gran parte della sua vita in Parlamento.
Nel 1960 con la formazione del Governo Tambroni è nominato Sottosegretario di Stato al Ministero delle Poste e Telecomunicazioni, carica che riuscirà a mantenere anche nel successivo Governo Fanfani III. Nel 1962 con il Governo Fanfani IV ricopre la carica di Sottosegretario all’Industria e Commercio, mentre con il Governo Leone I (1963) è rinominato Sottosegretario alle Poste e Telecomunicaziioni, rimanendo il tale ruolo anche nei governi Moro I e II. Nel 1966 con la formazione del Governo Moro III viene nominato Sottosegretario all’Interno e venendo riconfermato nei governi Leone II e Rumor I. Con la formazione del Governo Rumor II (1969) è promosso Ministro dei Trasporti e dell’Aviazione civile, mentre con il Governo Rumor III diviene Ministro senza portafoglio per la riforma della Pubblica Amministrazione, carica che manterrà anche nei successivi governi Colombo e Andreotti I.

Nel Governo Andreotti II ricoprì il ruolo di Ministro della Sanità. Dal 1976 al 1980 ricoprì la carica di vicesegretario della Democrazia Cristiana. Nel 1980 tornò al governo (Cossiga II) come Ministro senza portafoglio per i Rapporti con il Parlamento, nei governi Spadolini I, II e Fanfani V ricoprì la carica di Ministro delle Poste e Telecomunicazioni. Nei governi Craxi I e II venne nominato Ministro senza portafoglio per la Funzione Pubblica. Nel 1987 divenne Ministro della Difesa nel Governo Fanfani VI, nello stesso anno venne nominato Ministro senza portafoglio del Coordinamento della Protezione Civile del Governo Goria in sostituzione di Giuseppe Zamberletti, in seguito alla distribuzione di incarichi bilanciata fra le correnti politiche del nuovo governo, mentre era in corso l’emergenza della Alluvione della Valtellina provocando per questo molte critiche. L’anno seguente ricoprì la carica di Ministro senza portafoglio degli interventi straordinari nel Mezzogiorno nel Governo De Mita. Concluse la sua carriera ministeriale nei governi Andreotti VI e VII, nei quali tornò a ricoprire il ruolo di Ministro della Funzione Pubblica.

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