SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ uno dei posti più affascinanti di San Benedetto, capace di offrire un panorama mozzafiato. Eppure il Molo Sud appare attualmente lo scenario meno consigliabile per passeggiate a piedi o in bicicletta.

Affollato di turisti, specialmente di sera, il percorso risulta infatti poco illuminato. I lampioni a terra, che sostituirono tempo fa i vecchi e tradizionali pali (che erano più funzionali e lontani dalle mire dei vandali), irradiano parzialmente un percorso di per sé articolato, contornato dalle meravigliose opere di “Scultura Viva”, che incuriosiscono i turisti e che meriterebbero decisamente una diversa valorizzazione.

Nel secondo tratto della passeggiata addirittura la luce non c’è affatto. Proprio nel punto in cui la pericolosità per pedoni e ciclisti aumenta, in una sorta di mosca cieca tra voragini e pericolose buche che compaiono ai margini della strada (vedi fotogallery). “Non sono stati i teppisti – precisa l’architetto del Comune, Farnush Davarpanah – bensì il mare che quando è troppo mosso  mette fuori uso i paletti. Entro la prossima settimana interverremo per aggiustarli”.

Di teppisti possiamo al contrario parlare  nel caso di quei graffiti e murales che negli ultimi anni hanno letteralmente invaso la città, Molo Sud compreso. Sfregi con poco senso e nessuna bellezza, che rovinano l’immagine e la bellezza di una città che, paradossalmente, appartiene anche a loro.

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