GROTTAMMARE – Personaggi anonimi, eroi di seconda classe, accumunati sempre da una grande sensibilità. Sicuramente testardi, fedeli all’idea di rivoltare il mondo, uniti dalla visionarietà dei sognatori, gli anarchici hanno avuto la ventura di cadere nelle pieghe oscure della storia.

Sabato 16 luglio alle ore 21:30 lo scrittore Lucilio Santoni, con le letture di Piergiorgio Cinì e la direzione musicale di Federico Paci darà vita allo spettacolo “Addio a Lugano”. Una narrazione che ci invita a non dimenticare l’origine degli ideali che per più di un secolo hanno anelato a cambiare il mondo ed è contemporaneamente un omaggio, fatto con l’unico metodo possibile che è quello della memoria critica.

“Ma non è tutto – continua Santoni – se il Novecento ha decretato la fine di comunismo e socialismo, il nostro secolo sta decretando l’impossibilità di vita sul pianeta sotto il regime liberal-capitalista. In tal senso, il pensiero anarchico, arricchito da quello dei grandi filosofi che si sono nutriti del pensiero libertario, è oggi più che mai un orizzonte da mantenere vivo per una possibile via d’uscita dall’imbuto mortifero dell’odierno finanza-capitalismo”.

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