MONTEPRANDONEEra il 29 giugno 1951 quando Don Remo Burrasca indossò per la prima volta l’abito talare. Per più di quarantuno anni, il sacerdote della Parrocchia Sacro Cuore di Centobuchi si è dedicato alla crescita spirituale e sociale della collettività fino a quando, nel 2001, per sopraggiunti limiti di età e per problemi di salute, ha dovuto abbandonare la parrocchia. Per premiare la sua instancabile attività, il Comune di Monteprandone conferirà al sacerdote la cittadinanza onoraria. La cerimonia avverrà sabato 16 luglio alle ore 11, presso la sala consiliare, alla presenza di tutte le autorità civili, militari e di tutti i cittadini.

Il servizio di Don Remo ha lasciato segni indelebili nella comunità: nei primi anni ‘60 riuscì a costruire la Chiesa, la casa canonica, un salone destinato alle riunioni parrocchiali e il cortile, nel 1970 ottenne l’istituzione di una scuola media a Centobuchi, nel 1971 si impegnò nella costruzione di un campo sportivo, nel 1977 completò la torre campanaria della Parrocchia Sacro Cuore, negli anni ‘80 terminò la costruzione di nuove aule catechistiche ed ottenne, con il contributo dell’amministrazione comunale, un sistema di illuminazione per il cortile parrocchiale.

“La mia riflessione su Don Remo va oltre il ruolo istituzionale che ricopro – spiega il sindaco Stefano Stracci –. Egli ha dimostrato di adempiere con passione ed impegno al proprio mandato pastorale. La sua figura è stata talmente significativa per il territorio che ogni suo parrocchiano non può che conservare di lui un ricordo speciale. Per i suoi sessant’anni di sacerdozio, tutta la comunità di Centobuchi si è stretta, con affetto, intorno al parroco, ed è bastato ascoltare la sua voce per avere l’impressione che gli anni non fossero mai passati”.

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