ANCONA- “Il suolo pubblico nei mercati e nelle fiere non può essere equiparato alle risorse naturali, come attualmente previsto dal decreto legislativo 59/2010 che recepisce la direttiva europea relativa ai servizi nel mercato interno. Le conseguenze di questa illogica interpretazione sarebbero, infatti, critiche per tutto il settore, con il rischio di perdita di lavoro da parte di migliaia di operatori”. Lo afferma l’assessore regionale al Commercio, Antonio Canzian.

Su proposta delle Marche, la Conferenza delle Regioni e Province autonome ha approvato un documento e una serie di emendamenti da presentare al Governo nazionale, finalizzati alla tutela dei commercianti su aree pubbliche. “Considerare i posteggi su aree pubbliche risorse naturali, e quindi soggetti a bandi annuali – chiarisce Canzian – significa che operatori, che da decenni sono presenti nei mercati e hanno investito denaro e lavoro, potrebbero, dall’oggi al domani, perdere la concessione e, quindi, continuità lavorativa”. La Conferenza delle Regioni, a tal proposito, chiede al Governo nazionale di escludere espressamente l’equiparazione dei posteggi in aree di mercato alle risorse naturali e che siano le Regioni e Province autonome, in base alla autonomia legislativa in materia, a stabilire le norme per il rilascio e il rinnovo delle concessioni su aree pubbliche. Si richiede, inoltre, che la durata delle concessioni sia almeno di dodici anni e tutte le autorizzazioni in essere, alla data di entrata in vigore dei nuovi criteri, siano automaticamente rinnovate per dodici anni, indipendentemente dalla loro scadenza originaria. “Sono fiducioso – conclude l’assessore – che tali proposte possano essere condivise e accolte dal Governo”.

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