SAN BENEDETTO DEL TRONTO-  Prosegue la campagna contro la vendita abusiva di materiale contraffatto. Dopo le operazioni che hanno visto coinvolti i Vigili Urbani e la Capitaneria di Porto, mercoledì è stata la volta dei  Carabinieri della Compagnia di San Benedetto del Tronto, al comando del Capitano Giancarlo Vaccarini, i quali hanno effettuato  controlli sul tratto di lungomare  da Porto d’Ascoli a Marina di Massignano, ispezionando anche i centri commerciali, stazioni ferroviarie, mercati rionali, ed altri obiettivi nei comuni di San Benedetto, Grottammare e Cupra Marittima.

Cinque pattuglie composte da  dieci militari dell’Arma, hanno dato vita a serrati controlli, con l’ausilio di tre pattuglie del locale comando di Polizia Municipale supportati in aria da un velivolo del 5° nucleo elicotteri carabinieri di Falconara Marittima  e a mare dall’equipaggio della motovedetta dell’Arma  di stanza al porto.

A Porto d’Ascoli e San Benedetto, nel tratto di spiaggia che va dalla concessione nr. 20 alla nr. 66, sono stati controllati quattro venditori ambulanti, due dei quali, alla vista dei carabinieri si sono dati alla fuga, abbandonando pero’ numerose borse in pelle con marchi palesemente contraffatti, accessori in pelle, bigiotteria e occhiali da sole con segni falsi, mentre due venditori ambulanti di origine marocchina di 41 e 32 anni, entrambi residenti in provincia di Teramo, sono stati bloccati e trovati in possesso di numerosi capi di abbigliamento e teli da mare.

A  questi ultimi è stata elevata una multa di cinquemila euro ciascuno per aver esercitato commercio in aree pubbliche senza la prescritta autorizzazione comunale. A Cupra Marittima nei pressi della concessione “La Perla” un venditore ambulante extracomunitario alla vista dei militari della locale stazione carabinieri si è dato alla fuga abbandonando a terra alcune borse in pelle con marchi palesemente contraffatti, accessori in pelle e capi di abbigliamento.

Alla fine l’operazione ha portato al sequestro di cento articoli tra borse di vari modelli contraffatti, portafogli, cinture, occhiali e capi di abbigliamento, per un valore complessivo, all’ingrosso, di tremila euro circa. I servizi proseguiranno nei prossimi giorni.

L’invito rivolto ai cittadini da parte della Compagnia di San Benedetto ed in particolare ai turisti che affollano le nostre spiagge è quello di evitare l’acquisto di prodotti con segni falsi o contraffatti per svariati motivi. Tra questi il rischio di multe che possono arrivare fino a dieci mila euro. Inoltre ci possono essere risvolti penali in quanto si può essere denunciati per ricettazione.

Nella maggior parte dei casi si tratta di merce realizzata con materiali scadenti e persino nocivi. E’ immorale perché di solito questi manufatti sono realizzati grazie allo sfruttamento di bambini nelle catene di produzione. Ed infine non bisogna dimenticare che camorra e ‘ndrangheta si arricchiscono anche grazie ai ricavi del commercio di prodotti con marchi contraffatti e conseguentemente si alimentano l’immigrazione clandestina e lo sfruttamento di manodopera anche minorile.

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