SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La marineria di San Benedetto riunitasi in assemblea sabato scorso ha discusso i termini che si stanno delineando presso la Direzione Generale della Pesca in tema di Fermo Pesca 2011.

All’unanimità è stato dato il via libera all’interruzione delle attività di 45 giorni lavorativi a partire dal 1° agosto, da Trieste a Bari, rimanendo tuttavia contrari ad un ulteriore prolungamento di 15 giorni “non valutando in esso benefici tangibili in materia di ecosistema marino, ma anzi una forte penalizzazione delle imprese già soggette ad una pesante crisi che mina il prosieguo delle attività”.

Si è inoltre chiesto di assicurare la copertura finanziaria per le imprese e la cassa integrazione in deroga per gli equipaggi ed una pronta liquidazione delle stesse; di limitare ad otto settimane una disciplina per il periodo post- fermo nell’area adriatica con un fermo pesca solo al venerdì in modo da consentire almeno tre giorni di pesca a tutte le tipologie di pesca al traino e di attivare infine i Comitati di Gestione delle singole aree (Gsa), sia nella gestione del post-fermo che in previsione del futuro governo dell’ Adriatico con le sue diverse  realtà in termini di aree e tipologie di pesca, commerciali e culturali e il diretto coinvolgimento delle marinerie. “Queste determinazioni – spiega l’Assimpesca – sono per la marineria sambenedettese inderogabili e ci appelliamo al buonsenso dei componenti la Commissione consultiva per il loro accoglimento”.

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