SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Manuale Sicurezza Personale è il titolo dell’ultimo libro di Giuseppe Giosuè pubblicato e già disponibile in libreria.

L’autore è insegnante di arti marziali, scrittore, collaboratore di riviste di settore, ricercatore e studioso nel campo delle arti marziali e filosofie orientali; alla sua quinta pubblicazione è uno dei più prolifici e attenti saggisti nel campo delle discipline orientali.

Il suo ultimo lavoro non è il consueto manuale di autodifesa bensì un testo che tende a far acquisire una nuova mentalità sulla sicurezza, infatti, si può leggere che “se la Sicurezza nasce dal rispetto delle regole, dalla condivisioni di spazi comuni, dall’equilibrio tra le parti sociali, dalla presenza delle forze dell’ordine sul territorio, dal risolvere il problema delle aree degradate, dalla partecipazione a una medesima cultura della legalità, la Sicurezza Personale ha una componente che riguarda la sfera privata di ogni cittadino, che non può più considerarsi un semplice consumatore di sicurezza prodotta da altri, ma deve partecipare a produrla, acquisendo e coltivando una nuova mentalità: non sperare che in caso di necessità ci sia sempre qualcuno ad aiutarci al momento giusto, ma attivare una serie di comportamenti che consentano di prevedere i possibili rischi, preparandosi nel contempo a reagire all’inevitabile, imparando a lottare e difendersi per sopravvivere qualora ce ne fosse bisogno, sempre nell’ambito della legalità.”

Questo testo è il risultato della sintesi delle lezioni di Sicurezza Personale che normalmente il maestro Giosuè tiene durante l’anno in diverse città delle Marche.
Partendo dalla considerazione che la sicurezza è frutto della capacità di percepire e prevenire in ogni momento il potenziale pericolo, i corsi prevedono in primo luogo l’acquisizione di una corretta mentalità: dopo aver analizzato i propri comportamenti come farebbe un criminale, si inizia a elaborare una serie di provvedimenti per rendere più sicura la propria vita, rendendo consueti e quotidiani una serie di comportamenti e accorgimenti.

Senza cadere nell’ossessione di subire un crimine, ma moderando il tutto con il buon senso, è possibile individuare e classificare dei livelli di rischio e relativi stati di allerta; questo fornisce dei “pacchetti di contromisure precostituite”, necessari per ridurre la propria vulnerabilità e promuovere un certo grado di reattività. Ci si concentrerà inoltre proprio sulle reazioni nelle diverse situazioni, utilizzando tecniche semplici che aiutano a sviluppare risposte istintive e naturali della persona.

L’ultimo capitolo è dedicato a una serie di riflessioni, estrapolate dalla concezione orientale della vita, per aiutarci a sopportare ciò da cui non ci si può difendere. E’stato detto, infatti, che nel sistema ideale di difesa l’individuo deve: “Prevedere il possibile; Reagire all’inevitabile; Sopportare ciò da cui non ci si può difendere”.

L’autore ha scritto questo libro nella speranza che quante più persone possibili prendano coscienza che una criminalità sempre più brutale e determinata non consente di illudersi di essere immuni dalla possibilità di subire un’aggressione o che possa esserci qualcuno a intervenire al momento giusto; occorre, quindi, che ognuno, in base al proprio grado di esposizione ai rischi, metta in atto una serie di comportamenti preventivi e soluzioni appropriate per la salvaguardia della propria sicurezza e incolumità.

Il libro si può anche ordinare direttamente dalla casa editrice: www.arduinosacco.it

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