MARTINSICURO – Ancora incerto il futuro della Martinsicurese dopo l’assemblea pubblica di lunedì sera in sala consiliare. Se l’intento del sindaco Di Salvatore era quello di coinvolgere le forze economiche cittadine nella speranza di risollevare le sorti della squadra e permettere di proseguire nell’eccellenza, la serata non si è rivelata proficua. Moltissimi i tifosi presenti alla serata, ma ben pochi gli imprenditori, da cui non è emersa volontà di investire sulla società sportiva.

Tra questi l’unico che ha preso la parola spiegando le proprie motivazioni sulla rinuncia (essenzialmente non di carattere economico) è stato Gigi Di Emidio, presidente del Villa Fiore, squadra promossa in seconda categoria.

Dai tifosi del Fronte Tronto è arrivata la proposta di un’azionariato popolare, per recepire una somma minima sperando di coinvolgere poi altri imprenditori. La soluzione però non porterebbe a raggiungere i fondi necessari per disputare il campionato in Eccellenza, se poi non si riuscissero a trovare gli investitori che dovrebbero garantire i finanziamenti.

Alla serata ha partecipato anche il presidente dimissionario Vincenzo D’Angelo, che ha confermato le sue intenzioni di abbandonare, ma ha ricordato che lascia una società senza debiti e considerata tra le migliori in Abruzzo. Una squadra che negli ultimi due anni ha riacceso l’entusiasmo dei tifosi martinsicuresi e che ora rischia di scomparire dai vertici del calcio abruzzese. Delle sorti dell’Asd Martinsicuro si discuterà nuovamente venerdì prossimo alle ore 21, per il secondo incontro fissato dal sindaco Di Salvatore, sempre in aula consiliare.

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