SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Samb si va formando ma occorrono ancora alcuni ritocchi affinché il club possa davvero ambire alla prima posizione. Le cose, con gli acquisti attuali, dipendono molto dallo stato di forma di Pazzi ed, eventualmente, dalla volontà di rivincita di Gibbs (il suo sostituto naturale). Se Pazzi è ancora l’attaccante da 20 e passa gol a stagione, la Samb per forza di cose punterà in alto. In caso contrario…

Ma è ancora presto per dare giudizi. E’ anche vero che mancano ancora alcune pedine in grado di garantire il salto di qualità, per ora legato alla solidità di un gruppo costruito veramente sulle indicazioni di Palladini. Nelle prossime ore dovrebbe sistemarsi la situazione di Moscarino, un under di provata affidabilità. Altri under come Biancucci (’91) potrebbero riaccasarsi a San Benedetto.

Cosa serve ancora a questa Samb? Probabilmente un’altra punta in grado di alternarsi con Napolano, un centrocampista over, e soprattutto un nutrito numero di under affidabili. Alla Moscarino.

Ma è soprattutto il fronte extra-sportivo, in questo momento, che va evidenziato. La questione del “Kinder Park” rischia di raffreddare così tanto i rapporti tra la Troiani&Ciarrocchi e l’amministrazione comunale che l’impresa di Centobuchi ha annunciato che non proseguirà i lavori per il fotovoltaico allo stadio. Speriamo che un imprenditore bravo e apprezzato come Renato Ciarrocchi, a capo di una delle imprese maggiormente dinamiche dell’intera provincia e fiore all’occhiello, insieme alla Western&Co, dell’innovazione nel campo delle energie rinnovabili, non voglia offuscare il nome e il prestigio conquistati mettendo la Samb e i suoi tifosi in mezzo ad una questione nella quale nulla c’entrano.

Lo sfogo di un momento di rabbia è comprensibile così come sarebbe comprensibile e apprezzato una retromarcia per consegnare al più presto alla città un impianto sportivo da tutti (sulla carta) invidiato.

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