SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Impresa vuol dire cultura”. E la Fondazione Aldo Morelato persegue questo suo principio attraverso Il Mobile Significante, un concorso internazionale di design che alla sua ottava edizione ha visto premiare il sambenedettese Giuseppe Di Serafino.

Il progetto “Balocco (mensole componibili)”, ha permesso infatti all’ingegnere trentanovenne titolare dello studio Faber di aggiudicarsi l’ambito riconoscimento poiché secondo la giuria del concorso – che si è riunita il 9 giugno scorso presso la sede della fondazione Aldo Morelato a Cerea in provincia di Verona – “è in grado di soddisfare e incrementare esteticamente lo spazio di lavoro attraverso strutture modulari aperte a molte soluzioni ambientali”, segnalando inoltre che si tratta di un progetto studiato in maniera tale da meritare un approfondimento tecnico e costruttivo.

L’edizione 2011 del concorso – la cui premiazione è programmata per il prossimo settembre sempre a Cerea a Villa Dionisi – ha avuto come tema “I luoghi del lavoro, oggetti d’arredo per l’ufficio” e oltre all’idea del progettista Di Serafino è stata premiata ex-aequo anche quella dei designer Rocco De Gennaro e Andrea Favoni con “Giano” (un tavolo la cui espressione formale si manifesta attraverso l’essenzialità e la leggerezza delle parti). Il presidente della fondazione, Giorgio Morelato, fa inoltre sapere che realizzerà il progetto di Di Serafino per poterlo poi presentare nel corso della premiazione. Lo stesso entrerà a far parte del Museo delle Arti Applicate nel Mobile ospitato nei locali della stessa struttura.

La giuria del concorso Il Mobile Significante è composta tra gli altri da Silvana Annicchiarico, direttore del Triennale Design Museum di Milano, Ugo La Pietra, progettista e teorico delle arti applicate, Ettore Mocchetti, direttore della rivista “AD”, dal designer Angelo Cortesi ed Enrico Morteo, storico e critico del design.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 113 volte, 1 oggi)