SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Essere il presidente della Samb? Per la passione che mi lega a questi colori rappresenta il sogno di una vita, naturalmente carico di responsabilità economiche e morali”: Chi parla è Roberto Pignotti, da una settimana numero uno della società calcistica più amata qui a San Benedetto. Lo abbiamo sentito alla vigilia di una nuova stagione sportiva e dopo un anno ricco di delusioni per aver fallito il ritorno nel professionismo dalla serie D.

In società lei era ritenuto il numero 3 dopo il presidente Sergio Spina e il vice Claudio Bartolomei, mentre ora, un po’ a sorpresa, è il nuovo presidente?

“Noi non ci siamo mai espressi su questo, forse Spina aveva lasciato intendere qualcosa. Si è deciso così di passare il suo 60% a me, che in questo modo sono proprietario del 70% delle quote della Samb. Questo trasferimento è stato deciso di comune accordo tra noi tre, anche in considerazione della collaborazione extracalcistica che c’è tra me e Spina”

Di che tipo?

“Non relative alla mia attività di commercialista. Piuttosto, siamo entrambi in ballo sia per il progetto di copertura delle tribune dello stadio con pannelli fotovoltaici sia relativamente ad alcuni terreni destinati sempre alla produzione di energia elettrica”

Molti tifosi dicono, però, che la Spina è sempre nella Samb…

“Sbagliano. Il passaggio di quote c’è stato e così è finita la sua avventura nel club”

Cosa ha provato al momento dell’investitura a presidente? Se l’aspettava?

“Assolutamente no. Il lunedì successivo all’ultima di campionato, il presidente ha chiamato me e Bartolomei per parlarci. Credevo si volesse riferire ad un giocatore del Rimini che il giorno prima ci era piaciuto molto, invece ci mostrò la lettera di addio già scritta per una metà. Siamo rimasti tre ore a parlare cercando di dissuaderlo, ma la decisione era irrevocabile. Sono rimasto dispiaciuto perché avrei voluto proseguire anche con Sergio l’avventura con la Samb”

Spina e Bartolomei: pregi e difetti?

“Sergio è un tipo passionale, tifoso, che dice quello che pensa ma che a volte è troppo irruento, e magari si sono create delle situazioni negative per lui e la Samb che andavano gestite con più calma. Bartolomei invece è molto riflessivo, valuta l’aspetto economico di ogni operazione. Su questo non posso che condividere”

Avete lanciato di recente alcune nuove idee…

“Sì, come la collaborazione sportiva ma anche economica con gli imprenditori dell’Est Europa, e il tentativo di coinvolgere l’amministrazione comunale. Riguardo il campo in sintetico, resta al momento soltanto una ipotesi. Pensiamo al massimo di coprire solo lo spazio compreso tra la linea del fallo laterale e il recinto, per permettere di riscaldarsi senza problemi almeno nei giorni di pioggia”.

Com’è la situazione dello stadio?

“Ci sono stati ritardi burocratici non addebitabili al Comune di San Benedetto: la Troiani & Ciarrocchi, però, ci ha assicurato che l’intervento di copertura delle tribune con pannelli fotovoltaici avrà inizio il 25 giugno e si concluderà a fine luglio. Noi speriamo che il tutto sia pronto entro la fine dell’estate perché è nostra intenzione sfruttare al massimo le possibilità date da una sponsorizzazione che vogliamo altamente visibile”

E riguardo lo sponsor principale?

“Ringraziamo la CityPoste per quanto fatto l’anno passato; per questa stagione stiamo cercando un accordo con un’azienda locale. Entro pochi giorni tutto sarà ufficializzato”.

Quali sono gli obiettivi sportivi di questa Samb?

“Abbiamo messo un budget di spesa che sarà rispettato, con la volontà di stare nelle posizioni che contano, pur con la consapevolezza che si tratta di un girone di ferro, con Ancona, Vis Pesaro, Civitanovese, Jesina, Teramo, forse il Rimini, forse la Fermana. Non facciamo proclami, ma stiamo acquistando giocatori molto esperti per questa categoria”

Fin’ora però non sono arrivati gli “under”…

“Ma abbiamo tempo. Stiamo lavorando bene, abbiamo svolto molti raduni e cercheremo di selezionare i migliori. Teniamo presente che con quanto avverrà nelle serie superiori spesso moltissimi ragazzi si ritroveranno senza squadra”.

Il Riviera delle Palme sarà un gioiellino: tutto coperto, tutto con seggiolini…

“Andremo avanti per passi. Entro la prima settimana di agosto saranno sistemati 60 seggiolini vip e i 940 della tribuna centrale. Entro i primi di dicembre copriremo una delle due tribune laterali, l’altra invece a primavera. L’estate prossima sarà la volta di Distinti e area stampa, quindi, entro il 31 dicembre 2012, anche le curve saranno interessate”.


“L’idea era nata già con Sergio Spina. Non si tratta di trovare persone disinteressate, ma gente capace di dare un consiglio giusto. Hanno risposto positivamente gli imprenditori Carlo Bocci e Renato Troiani, ora cercheremo di coinvolgere anche l’amministrazione comunale.

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