SAN BENEDETTO DEL TRONTO – In merito all’articolo “Anziano sviene in via Roma. Al 118 non risultano le chiamate dei passanti?” pubblicato il 29 giugno scorso su queste pagine (clicca qui) pubblichiamo la replica da parte del dottor Mario Pedrazzoli, Direttore del 118 Piceno Soccorso. In coda alla replica dell’esponente sanitario, pubblichiamo due nostre ulteriori precisazioni sulla vicenda.

“Gentile Direttore,
in riferimento all’articolo pubblicato sul vostro quotidiano si vuole chiarire quanto segue per tutelare l’immagine del servizio 118, la dignità e professionalità degli operatori e per non creare allarmismo presso la popolazione.
Da un’indagine svolta tramite il sistema informatico e registrazioni telefoniche risulta una sola chiamata di soccorso alle ore 17,51, l’arrivo dell’ambulanza sul posto dell’evento è avvenuto alle ore 18,00 e l’arrivo presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di San Benedetto alle ore 18,04.
Quindi i tempi riscontrati sono congrui mentre appare non veritiero il contenuto dell’articolo.
Sempre il servizio del 118 si è distinto per sacrificio, competenza e spirito umanitario nonostante la tipologia del lavoro che presenta difficoltà e disagi superabili con grande senso di responsabilità e professionalità.
Pertanto, non si può tollerare un atteggiamento ostile che per di più crea insicurezza a livello dell’utenza.
Certo che la richiesta di smentita venga accolta, si inviano cordiali saluti”.

Diamo volentieri spazio alla replica del dottor Pedrazzoli, ma ci preme sottolineare quanto segue. Il nostro articolo a firma di Emanuela Voltattorni offre una ricostruzione della vicenda basata su testimonianze raccolte dalla giornalista, e tutto sommato conferma quanto ci dice Pedrazzoli. La Voltattorni in particolare scrive che “al centralino del 118 sembrerebbe dalle testimonianze che non risultassero per niente le prime due telefonate”. Quindi anche dal nostro articolo risulta che in quel frangente al Pronto Soccorso sia arrivata una sola chiamata.
Le testimonianze sono state raccolte da due persone affidabili, che in totale sostengono di aver effettuato tre chiamate al 118. Ma solo la terza chiamata risulta dal sistema informatico, così come da quanto riportato dal nostro articolo. Ed è la stessa cosa che sostengono i nostri testimoni, che nel corso della loro terza chiamata si sono sentiti dire che le prime due chiamate non eravano arrivate al 118. Crediamo di aver svolto appieno il nostro diritto dovere di informare, attenendoci a una ricostruzione il più possibile oggettiva dei fatti, in pieno spirito di collaborazione (e non di contrapposizione) con tutti coloro che svolgono il loro difficile e meritorio lavoro nel sistema sanitario pubblico (o.p.).

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