ROMA – Mercoledì 28 giugno l’associazione di imprenditori balneari Itb Italia presieduta dal sambenedettese Giuseppe Ricci ha incontrato il ministro per gli Affari Regionali Raffaele Fitto sul tema della direttiva europea “Bolkestein” che sancisce la messa all’asta entro pochi anni delle concessioni balneari.

La delegazione dell’ITB Italia era composta dal presidente Giuseppe Ricci, dal direttore Gianfranco Palestini e dagli esperti legali, nonché imprenditori del settore, Laila Di Gregorio e Ballandi. Il confronto è stato reso possibile dal lavoro dell’onorevole Ignazio Abrignani, eletto tra le fila del Pdl nella provincia di Ascoli Piceno.

L’incontro, recita una nota ufficiale dell’associazione di categoria, “ha visto un franco scambio di idee e opinioni. Il ministro, in tutta sincerità, ha illustrato i motivi per cui diventa, oggi, impossibile chiedere l’annullamento della direttiva Bolkestein o, in alternativa, la non applicabilità al comparto turistico balneare italiano. Questo perché ogni iniziativa ufficiale comporterebbe la non chiusura del decreto d’infrazione all’Italia e l’immediata applicazione della direttiva a partire dalla prima data di scadenza della concessione”.

Da qui, riferisce l’Itb, la predisposizione di un apposito decreto legislativo che, entro pochi giorni, nel passaggio presso l’apposita Commissione e la Conferenza interministeriale, potrà, in sede di Consiglio dei Ministri, sanare la nostra normativa e renderla più vicina alle direttive comunitarie. In questo modo si permetterà, da una parte lo slittamento a fine 2015 delle concessioni in essere, e dall’altra la possibilità di varare entro pochi mesi un ulteriore decreto legislativo che ponga i paletti per la definizione dei futuri criteri da applicare nel definire le norme per le gare d’appalto a licitazione pubblica.

“Questo nuovo decreto, che definirà le regole del gioco cui dovranno attenersi le Regioni interessate, vedrà un tavolo delle trattative di cui l’ITB sarà parte integrante e necessaria per difendere le ragioni dei piccoli imprenditori che oggi non trovano tutela dalle altre associazioni di categoria. Il ministro Fitto ha infine bene compreso la situazione attuale ed ha garantito la sua presenza al nostro fianco in questo difficile passaggio normativo”, afferma l’Itb.

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