di seguito le primissime dichiarazioni di Renato Ciarrocchi, l’imprenditore del fotovoltaico che ha appena aperto il Kinder Park nelle adiacenze del PalaRiviera e in una ala della struttura. Siamo in attesa di leggere le carte e comprendere bene dalla lettura del provvedimento giudiziario le contestazioni esatte mosse dalla Procura e precedentemente dagli uffici tecnici del Comune di San Benedetto. A breve aggiornamenti più dettagliati

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – 2500 metri quadri, animali e giochi per bambini, circa quindici dipendenti: tutta sotto sequestro giudiziario, l’area esterna del nuovo Kinder Park del PalaRiviera aperto da poche settimane dall’imprenditore del fotovoltaico Renato Ciarrocchi. Ad apporre i sigilli all’area esterna sono stati i Vigili Urbani, su ordine della Procura di Ascoli firmato dal Gip. Surreale la scena: l’imprenditore e i suoi collaboratori convocano una conferenza stampa e mentre spiegano ai giornalisti il loro punto di vista sull’iter burocratico e autorizzatorio, arrivano i Vigili con l’ordinanza del giudice.
L’ira dell’imprenditore, che se la prende con l’apparato burocratico del Comune: “Ci contestano un abuso, abbiamo tolto una discarica qui fuori al PalaRiviera e fatto un parco giochi a ingresso gratuito (la struttura si sostenta con gli incassi del ristorante e della sala giochi 5D interna, ndr) e questo non poteva essere fatto. La ludoteca l’abbiamo realizzata dentro il PalaRiviera e anche fuori, uno spazio per bambini mica poteva convivere con una discarica fuori”.

Prosegue Ciarrocchi: “Tutto questo è successo con una amministrazione comunale che ho sempre stimato e sostenuto, da cui sono stato sempre ricevuto, sempre ascoltato. Hanno condiviso questo progetto (nel dicembre scorso, Ciarrocchi e l’allora assessore al Turismo Domenico Mozzoni parlarono dei lavori in corso durante una conferenza stampa, ndr). Con la logica burocratica che ha portato a questi problemi, non voglio avere nulla a che fare, quindi per me ora è congelato il progetto della copertura fotovoltaica dello stadio Riviera delle Palme, del bocciodromo di Ragnola, se non si dà un segno di cambiamento della politica, alle elezioni abbiamo eletto un esecutivo, non i dirigenti, ma prevalgono questi ultimi, quindi mi astengo dai progetti già in fase avanzata”.
“Faccio le mie più sincere scuse ai bambini e alle famiglie che avevano prenotato le feste, appena si risolve questa questione faremo delle feste gratuite”.
STADIO Ciarrocchi ancora sullo stadio: “Mi dispiace moltissimo per questa amministrazione comunale, che apprezzo, ma devo avere un minimo di coerenza, in questo momento non me la sento di continuare una collaborazione con questo apparato burocratico”. La posa dei pannelli fotovoltaici sullo stadio, dice l’imprenditore, sarebbe dovuta iniziare domani, venerdì.

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