Contributi pubblici. E’ l’argomento del giorno e se ne sta parlando molto. La scintilla è scattata nel momento in cui gli organizzatori della Notte Bianca sambenedettese (per voce di Vincenzo Amato) hanno “deciso” che abbandoneranno l’iniziativa, se la giunta Gaspari, tramite il suo assessore alla cultura, non darà loro il contributo pubblico richiesto: 25mila euro. La dottoressa Sorge ha risposto che al massimo potrà dare 10mila euro, che sono già a disposizione, non un euro in più. Il motivo? Le casse comunali piangono e tutti i fruitori di contributi pubblici ne subiranno le conseguenze.

Giusto? Direi proprio di no perché i contributi pubblici non possono essere una pioggia da limitare quando i soldi non ci sono o aumentarla nel caso contrario. Il denaro dei cittadini va finalizzato ad iniziative che l’Amministrazione pubblica ritiene utili, in quanto forniscono un servizio del quale la comunità può trarne benefici. Motivo per cui le varie domande che arrivano sulla scrivania dell’assessore incaricato (la Sorge nel nostro caso) vanno valutate in tempo utile (solo quest’anno il tempo perso è giustificabile). Dopo di che al mittente va inviata la risposta di accettazione o meno con tanto di motivazione. Due passaggi che è fondamentale rendere pubblici  affinchè i cittadini, pur non avendo giustamente alcun diritto di modificare la decisione comunale, possano rendersi conto della sua bontà e farsi un giudizio disinteressato sulla saggezza della persona eletta a tale ruolo pubblico.Indispensabile anche l’approvazione (sempre motivata, pubblica e trasparente) del sindaco e dell’intera giunta. Per cui, se tutto è stato nei termini sopra descritti, le motivazioni dell’assessore avrebbero dovuto avere contorni diversi dalla semplice e realistica diminuizioni dei fondi. Conoscendola la “dottoressa”, credo che lo farà. Innanzitutto perché non mi sembra una persona che ha paura di farsi nemici e quindi perdere consensi. Anzi credo che un suo contributo al rispetto della Legge e della trasparenza aumenterà i suoi già alti consensi pescando tra quel 30% di non votanti che, da lei e da tutti i suoi colleghi, si aspettano proprio questo. Il 2016 è lontano? Chi fa questi conti non è un politico serio.

Attenzione però! L’aspetto da me appena indicato non è fondamentale per la concessione del contributo ma è soltanto una prima condizione giusta democratica sine qua non. La più importante è un’altra e cioè che la concessione di denaro pubblico deve avere la funzione di aiutare, quindi contribuire e non sostenere, i promotori dell’iniziativa o manifestazione giudicata come servizio sociale, turistico o culturale. La concessione andrebbe (dovrebbe) essere finalizzata a coprire parte dell’investimento effettuato, e solo a quel punto erogata. Mi spiego: la società (o persona singola) organizzatrice di iniziative che abbiamo le caratteristiche sopra indicate deve dimostrare che spende x e i ricavi non sono sufficienti; per questo preciso motivo chiede aiuto (parola che rende meglio rispetto a contributo). La Legge che indico di seguito fissa, all’uopo, la percentuale del 64% dei costi presunti. Come potete leggere non mi sono inventato niente.

Art.6 Manifestazione (art 12 della legge li. 241/90 agg. ai sensi dell’art 22 della legge n. 412 del 30.12.1991)

1. I contributi per manifestazioni nel campo della cultura, del turismo, dello sport possono essere erogati a domanda purché la stessa illustri dettagliatamente la manifestazione e gli scopi perseguiti, sia corredata dal preventivo analitico dei costi e pervenga almeno un mese prima della data fissata per l’effettuazione.

2. Il contributo non potrà mai essere superiore al 64% dei costi presunti e l’erogazione, da contenersi nella percentuale prefissata, sarà fatta solamente sulla base della documentazione da presentarsi a consuntivo, quale prova delle spese effettivamente incontrate, fatta salva la disposizione di cui all’art. 5 / 4 comma.

Volevo inserire in questo disappunto anche il mio pensiero sulla Notte Bianca Sambenedettese. Causa l’eccessiva lunghezza mi accingo a farlo con un articolo a parte nei settori Turismo-Sociale-Politica. A fra poco.

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