MARTINSICURO – “All’attuale amministrazione preferiamo sicuramente il Commissario Prefettizio”. Il Pd di Martinsicuro boccia l’esecutivo Di Salvatore e critica in particolar modo i provvedimenti in materia di Ambiente e Turismo, chiedendo le dimissioni della Giunta. Per l’opposizione sono numerosi gli aspetti che non vanno a Martinsicuro, soprattutto per quanto riguarda l’organizzazione della stagione estiva, che stenta ancora a decollare sotto diversi aspetti.

Tra le critiche i ritardi nell’allestimento del calendario degli eventi (“nel nostro paese troviamo manifesti di concerti e spettacoli dei Comuni marchigiani, ma non una riga su Martinsicuro”), e la soppressione di manifestazioni storiche che costituivano un notevole richiamo turistico come il carnevale estivo e i fuochi d’artificio a ferragosto.

Abbiamo perso tre Vele di Legambiente e Touring Club – prosegue il Pd – e abbiamo visto diminuire la presenza di Vigili urbani estivi, con il conseguente aumento di problematiche sulle zone destinate a isole pedonali”.

Insoddisfacenti anche le politiche ambientali portate avanti dall’amministrazione: “Tra Martinsicuro e Villa Rosa non esiste una vera e propria pista ciclabile e la mobilità sostenibile è lasciata al caso e alla fortuna. Non è stata nemmeno considerata l’ipotesi del bike sharing o l’attivazione di postazioni wi-fi sul lungomare”.

Altro nodo cruciale la pulizia della spiaggia: “L’amministrazione ha preferito lasciare la spiaggia libera sporca fino a fine giugno. Tutto ciò aiuta a far passare il concetto di pubblico come servizio scadente e di privato come unica soluzione efficiente”. Il Pd cita inoltre la riduzione del biotopo costiero, la bocciatura del Parco Marino del Piceno da parte dell’amministrazione e la volontà di venire esclusi anche dai limiti della Zona di Protezione Speciale che comprende l’area della Sentina e un tratto della zona nord di Martinsicuro.

Sotto il profilo delle strategie turistiche, si contesta il Piano Marketing (“si stanno spendendo soldi, ma i risultati sono sotto gli occhi di tutti”), e scelte logistiche come lo spostamento del mercatino estivo di Villa Rosa l’anno scorso in un’area non idonea, e il successivo dietrofront dell’amministrazione a seguito delle proteste di commercianti, turisti e gruppi di opposizione. “Un passo indietro che comunque ha comportato dei costi (diverse migliaia di euro) per il nostro Comune. Unica nota positiva – conclude il Pd – rimane il Martinbook Festival”.

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