GROTTAMMARE – Raccolta spinta partita, ma non proprio per tutti. Nel tardo pomeriggio di domenica 19 giugno abbiamo scattato in Via Michelangelo 56, a Grottammare, una foto molto chiara, dove appare un cartello, affisso su una cancellata, con scritto: “Questa non è più Via Michelangelo ma la via degli incivili e dei maleducati. Se non sapete leggere le informazioni sul cartello appeso (riferendosi ai cartelloni del comune, dove è spiegato il nuovo modello di ritiro rifiuti), tornate a scuola ignoranti”. Chi sia stato l’artefice di quest’atto, non è dato sapersi. Quello che invece sappiamo è che già dal 22 aprile scorso a Grottammare è partita la raccolta “porta a porta spinta” che prevede il ritiro dell’indifferenziata bisettimanale, umido, pannolini e pannoloni quotidianamente.

Non tutti però, a quanto pare, rispettano questo nuovo sistema di ritiro. Riviera Oggi uscì già il 10 maggio scorso con la notizia che non tutti i cittadini avevano colto la nuova modalità di ritiro rifiuti e l’assessore all’Ambiente Giuseppe Marconi rispose: “I cittadini devono ancora abituarsi. Il quartiere Bellosguardo Sgariglia è stato monitorato per circa un mese. Anche lì ci sono state problematiche ma in trenta giorni siamo riusciti a innescare il nuovo modello”. In Via Michelangelo questo non sta succedendo? Sembra proprio di no. Un plauso va a quei residenti, ormai educati al nuovo sistema di smaltimento (sicuramente gli autori del cartello), che vogliono essere liberi dall’immondizia nelle strade, rispettare i giorni e gli orari della raccolta. Che il problema sia per le famiglie straniere dei quartieri circostanti? Il Comune avrà provveduto a spiegare loro, magari nella loro lingua, come comportarsi? Anche questo non è dato sapersi.

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