MARTINSICURO – Il mare e i bagnanti regalano alla spiaggia di Martinsicuro i rispettivi prodotti: legni e detriti il primo, cartacce, bottiglie di plastica e rifiuti vari i secondi.

Non si presenta decisamente nel migliore dei modi la spiaggia libera truentina a stagione turistica ormai avviata, tanto che la libertà di piantare un ombrellone sull’arenile è circoscritta alla scelta del fazzoletto di sabbia meno sporco, dribblando legni, bottiglie, escrementi di cane e oggetti vari che puntuali spuntano tra la sabbia. L’inciviltà non risparmia nemmeno il biotopo costiero, dove, nella zona tra Martinsicuro e Villa Rosa, il verde della vegetazione si sposa con il blu della plastica: sono le bottiglie gli oggetti che maggiormente spuntano tra gli arbusti, ma non mancano anche altre tipologie di rifiuti.

Che semplicemente ci si prenda qualche ora di relax sulla spiaggia truentina o che si spendano a Martinsicuro diversi giorni di vacanza, ciò non dovrebbe portare a sentirsi esonerati dal rispetto delle regole della civile convivenza e del buon senso,  prendendosi la libertà di sporcare l’ambiente in maniera irriverente ed irrispettosa. Ma è anche sicuro che, se l’amministrazione comunale provvedesse a pulire regolarmente i tratti di spiaggia libera e a fornirla di cestini per la raccolta di rifiuti (oltre a provvedere nella rimozione dei detriti portati dalle mareggiate) si potrebbe contrastare con maggiore efficacia la barbarie di pochi bagnanti a vantaggio dei tanti fruitori della spiaggia, andando a migliorare l’immagine di un litorale che al momento non si presenta nella sua veste migliore agli occhi di coloro che scelgono per la loro vacanza l’estremo tratto nord della costa teramana.

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