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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il cammino mediatico di Walter Veltroni è inarrestabile e per promuovere il suo ultimo libro, “L’inizio del buio”, l’ex segretario del Partito Democratico ha fatto tappa anche a Radio Uno, precisamente a “Radio Anch’io”, trasmissione condotta da Ruggero Po.

Un’ora di dibattito nel quale non si è potuti non tornare sulla vicenda di Roberto Peci, protagonista a metà dell’opera dello scrittore, in coabitazione con Alfredino Rampi, il bambino vittima del Vermicino. Ecco allora l’inevitabile intervento di Roberta, figlia del sambenedettese giustiziato dalle Brigate Rosse, che non risparmia frecciate alla propria città: “C’è sempre stata questa dualità, dovuta al fatto che mio padre è vittima ma anche fratello di Patrizio Peci. A San Benedetto c’è sempre stata una confusione mentale storica, che ha portato a chiamare mio padre brigatista. Finalmente siamo riusciti dopo tre anni a fargli avere l’intitolazione di una via. Forse le cose possono cambiare”.

La ragazza spiega poi le sensazioni provate nel camminare nella strada intitolata al papà: “Un effetto bellissimo, emozioni che non si possono raccontare attraverso le parole perché troppo forti”.

Non mancano gli elogi da parte di Veltroni: “Roberta sta facendo una cosa straordinaria. Sta cercando suo padre, che non ha conosciuto. E’ una ricerca che compiendo. Lo fa per suo padre”.

Sul finale la doverosa domanda riguardante lo zio Patrizio, a cui segue una replica gelida, come spesso accaduto in questi mesi: “Mio zio l’ho visto solo due volte quando ero molto piccola. Non furono incontri troppo idilliaci”.

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