SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Negare l’evidenza, nonostante tutto. Lo fa Gaspari, che disintegra ogni ipotesi di tensione presente tra lui e l’Italia dei Valori: “Non ci sono mai state fibrillazioni. Non c’è alcun tipo di problema oggi e non ce n’era ieri”.

Una tranquillità ostentata, smentita dai fatti e dalle parole degli alleati dipietristi, figlia probabilmente di un cerchio che sta finalmente per chiudersi: “Il percorso ha richiesto un po’ più di tempo perché c’era da ottenere un risultato politico che è quello del Laboratorio Marche. Ho cercato di non umiliare nessuno, ci sono stati sacrifici, passi indietro di qualcuno. E’ normale che ci siano, anche se a malincuore. I sacrifici si sopportano però se i progetti vanno in porto ed il Pd ha fatto un grande investimento. Io ne sono il garante”. Nessuna anticipazione tuttavia sui nomi (“Ve li comunicherò sabato”), né tantomeno una motivazione per la decisione di assegnare ad un non eletto come Canducci due assessorati “pesanti” come l’Urbanistica e l’Ambiente. Un’opzione all’origine proprio del malumore dei dipietristi: “E’ stata una mia scelta – taglia corto il primo cittadino. Non capisco lo stupore. Il discorso sulle deleghe pesanti o leggere nasce da un presupposto sbagliato. Ho ragionato solo sulla quantità delle persone presenti in giunta”.

Poche parole anche nel merito delle partecipate del Comune come la Riserva della Sentina ed il Consorzio Turistico delle Palme. Una delle due presidenze dovrebbero spettare all’Idv, ma Gaspari precisa: “Quando andranno in scadenza ne discuteremo, partendo dalle competenze”.

“CALVARESI? CONSENSO AMPIO” La votazione avverrà a scrutinio segreti, ma per l’elezione di Marco Calvaresi a presidente del Consiglio Comunale non dovrebbero comunque esserci problemi: “Anzi, prevedo un consenso più ampio di quello sulla carta”, afferma Gaspari. “Non ho alcun timore. La nostra proposta è talmente ben motivata che pone le condizioni per manifestare un voto favorevole”.

INCOMPATIBILITA’ Sempre nella prima assise del 18 giugno il consiglio comunale si esprimerà sull’eleggibilità di quegli esponenti che presentano incompatibilità di incarichi. Federico Olivieri ha già annunciato da tempo le proprie dimissioni dall’assise, mentre è ancora da definire la posizione di Alessandro Zocchi, tutt’ora al comando del Consorzio Riviera delle Palme.

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