SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il giorno dopo la pace, l’Italia dei Valori si sfoga e rigetta a gran voce l’accusa di attaccamento alle poltrone: “Non le abbiamo chieste, anzi eravamo pronti a lasciarle”, precisa il coordinatore provinciale Andrea Cardilli, risentito per l’articolo comparso le scorse ore sul nostro giornale. “Abbiamo semplicemente chiesto delle deleghe, noi vogliamo lavorare e mettere in campo le nostre competenze. L’assessorato all’Attuazione del Programma non era un campo su cui poter lavorare”.

Una precisazione quest’ultima che testimonia quanto la ferita sia ancora aperta nonostante il chiarimento con Gaspari, che ha portato in dote ai dipietristi – oltre che il riconoscimento del vicesindaco – una marea di incarichi che dovrebbero almeno in parte spegnere il fuoco del malumore.

“Eldo Fanini avrà opportunità importanti”, prosegue Cardilli riferendosi agli assessorati agli Impianti Sportivi, al Decoro Urbano, ai Parchi e Giardini, alla Protezione Civile e alle Partecipate. “Senza dimenticare l’aggiunta delle Politiche Comunitarie. Un’opportunità in più per San Benedetto considerata la presenza a Bruxelles di un esponente Idv Niccolò Rinaldi”.

Cardilli tuttavia punta ad una fetta di torta più ambita, che fa gola ai partiti dell’intera coalizione: la presidenza di società partecipate dal Comune come il Consorzio Turistico e la Riserva Sentina: “L’accordo è che una delle due vada all’Italia dei Valori. Ne discuteremo con gli alleati, soprattutto col Pd, che come noi è uscito danneggiato da questa storia. Ci preme confrontarci, siamo solidari con loro”. Assai probabile dunque la candidatura di Palma Del Zompo, che non dovrebbe risultare incompatibile a tale nomina: “Abbiamo accertato che non ci sarebbero problemi. Non esistono vincoli per quel che riguarda queste due strutture”.

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